La redazione di Rockol non è responsabile del contenuto di questa notizia, che è tratto da un comunicato stampa. Artisti, etichette e aziende che vogliono rendere note le proprie iniziative attraverso la pubblicazione di un loro comunicato stampa in questa sezione possono indirizzare una e-mail a [email protected]. La pubblicazione dei comunicati è a discrezione della redazione.
U.P.R.
PRESENTA
“BALLA VELOCE, VIVI LENTO”
LA COMPILATION CHE RACCOGLIE IL MEGLIO DEL FOLK – ROCK ITALIANO
E “NON E’ MAI TROPPO TARDI PER AVERE UN’INFANZIA FELICE”
IL NUOVO ALBUM DEI FOLKABBESTIA
Da oggi, 8 aprile, sono disponibili nei negozi due nuovi album per la UPR (etichetta indipendente, specializzata nella produzione folk-rock, guidata da Annibale Bartolozzi e distribuita da EDEL): “Balla veloce, vivi lento”, la compilation che raccoglie il meglio della musica folk-rock, e “Non è mai troppo tardi per avere un’infanzia felice” il nuovo album di uno dei gruppi più rappresentativi del genere, i FOLKABBESTIA (prodotto da Bartolozzi, Franchin e dagli stessi Folkabbestia), nuovi freaks del 2000.
Per il folk rock si può parlare di una nuova onda di successo, di una riscoperta del genere testimoniata dagli artisti presenti nella compilation: da i Modena City Ramblers al fenomeno del momento Davide Van De Sfroos, dalla Bandabardò ai travolgenti Folkabbestia.
“Balla veloce, vivi lento” è un titolo che sottolinea l’approccio dell’attuale folk-rock ad una filosofia di vita fondata su un utilizzo più lento del proprio tempo e, nello stesso tempo, il carattere di festa e di ballo, preponderante in ogni canzone del genere.
“Non è mai troppo tardi per avere un’infanzia felice” è, invece, il secondo album dei FOLKABBESTIA.
Il loro primo lavoro, “Se la rosa non si chiamerebbe rosa” (uscito nel 2000 su etichetta UPR/VENUS), ha venduto ben 10.000 copie e grazie ad un’attività live che annovera nel 2002 più di 140 concerti in tutta Italia si sono guadagnati una fama sempre più crescente nel panorama musicale alternativo italiano (la loro partecipazione al concerto di chiusura del Social Forum di Firenze nel novembre 2002 è stata trionfale).
Lo stile dei Folkabbestia è una miscela di rock, folk irlandese, tammuriata, canzone italiana d’autore, il tutto condito da un forte senso ironico, irriverente e giocoso.
Tra le tracce di “Non è mai troppo tardi per avere un’infanzia felice”(e anche nella compilation “Balla veloce, vivi lento”) è presente il pezzo “Alla manifestazione” inno alla partecipazione in piazza senza alcun tono di militanza cupa.Il disco dei Folkabbestia è aperto da “Alla festa di Gigin” potentissimo tormentone tra Mediterraneo e Brasile.
Impossibile poi non sottolineare “Rosa velenosa”,dove le radici balcaniche e cantautorali del gruppo escono prepotentemente alla ribalta, e l’eccezionale affresco ecologista de “Il Topolino” dove la vena “Carosone” cresce prepotente. Citazioni del passato (Qua si campa d’aria) e momenti da musical folkrock (la title track) passando per virtuosismi strumentali (Dalla Moldavia col furgone) a racconti surreali (Alla Luciana) derisione amara della politica (La risposta ad Amando Armando) e trascinanti e dolci ballate irlandesi (Andersen)
I Folkabbestia, tutti diplomati al conservatorio, sono: Lorenzo Mandarini (voce e chitarra), Michele Sansone (fisarmonica), Giuseppe Porsia (flauti chitarra), Francesco Fiore (basso elettrico), Nicola De Liso (batteria) e Fabio Losito (violino).
La UPR (Ultimo Piano Records) nasce nel 1996 per iniziativa di Annibale Bartolozzi e Nicola Calgari. Indirizza la propria produzione ad un mercato genericamente “alternativo”, divenendo il team di produzione di riferimento del progetto Noys di Sony Music. Dal 2000, con l’uscita dal progetto di Calgari, la produzione si specializza nell’ambito del folk rock, con i nuovi progetti, primo fra tutti quello dei Folkabbestia.
U.P.R.
PRESENTA
“BALLA VELOCE, VIVI LENTO”
LA COMPILATION CHE RACCOGLIE IL MEGLIO DEL FOLK – ROCK ITALIANO
E “NON E’ MAI TROPPO TARDI PER AVERE UN’INFANZIA FELICE”
IL NUOVO ALBUM DEI FOLKABBESTIA
Da oggi, 8 aprile, sono disponibili nei negozi due nuovi album per la UPR (etichetta indipendente, specializzata nella produzione folk-rock, guidata da Annibale Bartolozzi e distribuita da EDEL): “Balla veloce, vivi lento”, la compilation che raccoglie il meglio della musica folk-rock, e “Non è mai troppo tardi per avere un’infanzia felice” il nuovo album di uno dei gruppi più rappresentativi del genere, i FOLKABBESTIA (prodotto da Bartolozzi, Franchin e dagli stessi Folkabbestia), nuovi freaks del 2000.
Per il folk rock si può parlare di una nuova onda di successo, di una riscoperta del genere testimoniata dagli artisti presenti nella compilation: da i Modena City Ramblers al fenomeno del momento Davide Van De Sfroos, dalla Bandabardò ai travolgenti Folkabbestia.
“Balla veloce, vivi lento” è un titolo che sottolinea l’approccio dell’attuale folk-rock ad una filosofia di vita fondata su un utilizzo più lento del proprio tempo e, nello stesso tempo, il carattere di festa e di ballo, preponderante in ogni canzone del genere.
“Non è mai troppo tardi per avere un’infanzia felice” è, invece, il secondo album dei FOLKABBESTIA.
Il loro primo lavoro, “Se la rosa non si chiamerebbe rosa” (uscito nel 2000 su etichetta UPR/VENUS), ha venduto ben 10.000 copie e grazie ad un’attività live che annovera nel 2002 più di 140 concerti in tutta Italia si sono guadagnati una fama sempre più crescente nel panorama musicale alternativo italiano (la loro partecipazione al concerto di chiusura del Social Forum di Firenze nel novembre 2002 è stata trionfale).
Lo stile dei Folkabbestia è una miscela di rock, folk irlandese, tammuriata, canzone italiana d’autore, il tutto condito da un forte senso ironico, irriverente e giocoso.
Tra le tracce di “Non è mai troppo tardi per avere un’infanzia felice”(e anche nella compilation “Balla veloce, vivi lento”) è presente il pezzo “Alla manifestazione” inno alla partecipazione in piazza senza alcun tono di militanza cupa.Il disco dei Folkabbestia è aperto da “Alla festa di Gigin” potentissimo tormentone tra Mediterraneo e Brasile.
Impossibile poi non sottolineare “Rosa velenosa”,dove le radici balcaniche e cantautorali del gruppo escono prepotentemente alla ribalta, e l’eccezionale affresco ecologista de “Il Topolino” dove la vena “Carosone” cresce prepotente. Citazioni del passato (Qua si campa d’aria) e momenti da musical folkrock (la title track) passando per virtuosismi strumentali (Dalla Moldavia col furgone) a racconti surreali (Alla Luciana) derisione amara della politica (La risposta ad Amando Armando) e trascinanti e dolci ballate irlandesi (Andersen)
I Folkabbestia, tutti diplomati al conservatorio, sono: Lorenzo Mandarini (voce e chitarra), Michele Sansone (fisarmonica), Giuseppe Porsia (flauti chitarra), Francesco Fiore (basso elettrico), Nicola De Liso (batteria) e Fabio Losito (violino).
La UPR (Ultimo Piano Records) nasce nel 1996 per iniziativa di Annibale Bartolozzi e Nicola Calgari. Indirizza la propria produzione ad un mercato genericamente “alternativo”, divenendo il team di produzione di riferimento del progetto Noys di Sony Music. Dal 2000, con l’uscita dal progetto di Calgari, la produzione si specializza nell’ambito del folk rock, con i nuovi progetti, primo fra tutti quello dei Folkabbestia.
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