Placebo: 'Siamo figli degli anni Ottanta innamorati del rock'

Placebo: 'Siamo figli degli anni Ottanta innamorati del rock'
Sono i fantasmi delle relazioni personali passate i "fantasmi" dei quali parla Brian Molko, efebico leader dei Placebo, nel nuovo disco prodotto dalla band divenuta un fenomeno internazionale grazie alla hit "Pure morning": il gruppo, oggi a Milano per presentare alla stampa "Sleeping with ghosts", ha ammesso di aver dato alle stampe un disco introspettivo, molto criptico - specie nei testi delle canzoni - ma comunque segnato dalla grande passione per il rock che da sempre muove gli animi del terzetto inglese. "E' vero, il produttore Jim Abbiss (già collaboratore di The Music e U.N.K.L.E) ci ha scossi dallo stato di torpore nel quale ci trovavamo. Volevamo una persona che combattesse la nostra naturale pigrizia, e Jim è stata la persona giusta". In effetti l'elettronica gioca un ruolo decisamente più centrale, in "Sleeping with ghosts", rispetto agli album precedenti, anche se parlare di "inversione di tendenza", come spiega lo stesso Molko, sarebbe sbagliato: "Siamo figli degli anni Ottanta, e siamo cresciuti con la disco. Certo, le nostre influenze principali sono da rintracciare nella new wave e nel punk, ma per noi è sempre stato inevitabile pensare al rock fuso con l'elettronica. Del resto non capisco proprio le band che nascondono la testa sotto la sabbia facendo finta di essere ancora negli anni Settanta: a cosa serve registrare un disco come i Deep Purple, se gli album dei Deep Purple esistono già?". Molko, inoltre, ha di recente partecipato al progetto di un artista francese, Dimitri Tikoboi, intilolato "Trash palace", che l'ha visto duettare con la "nostra" Asia Argento sulle note del celeberrimo brano di Serge Gainsbourg "Je t'aime... moi non plus": "La storia di quel duetto è stata piuttosto bizzarra", ammette divertito Brian, "La mia parte vocale è stata registrata a Londra, la sua a Roma. E' stato un po' come fare sesso al telefono: come potreste immaginare, non è il massimo della vita..". E, sempre per restare in clima "italiano", che ricordi hanno i Placebo del Festival di Sanremo? Come molti ricorderanno, la loro apparizione - due anni fa - suscitò scalpore per il gesto plateale di Brian, che sfasciò la sua chitarra sulla testata dell'amplificatore davanti all'attonito pubblico del teatro Ariston: "Sanremo?", ride divertito Molko, "E' vero che dovevano venire le t.A.T.U. e poi non se ne è fatto più niente? Che vergongna... Scherzi a parte, non era assolutamente nostra intenzione dare scandalo a Sanremo, anche perché non penso che rompere una chitarra possa essere considerato uno scandalo. E' vero, però, che non ci aspettavamo di essere ospitati in una manifestazione simile. Ad un certo punto ci siamo guardati chiedendoci: 'Ma cosa ci facciamo qui?'. Il mio gesto è stato spontaneo, una sorta di improvvisazione per sdrammatizzare la situazione. Forse abbiamo fatto la felicità di qualche ragazzino che stava guardando il Festival coi suoi genitori annoiandosi a morte". I fan dei Placebo potranno assistere al concerto di Molko e soci il prossimo 13 maggio all'Alcatraz di Milano ed il prossimo 13 giugno all'interno del Jammin Festival.
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