Comunicato Stampa: Pop Eye Tour

Comunicato Stampa: Pop Eye Tour
La redazione di Rockol non è responsabile del contenuto di questa notizia, che è tratto da un comunicato stampa. Artisti, etichette e aziende che vogliono rendere note le proprie iniziative attraverso la pubblicazione di un loro comunicato stampa in questa sezione possono indirizzare una e-mail a presskit@rockol.it. La pubblicazione dei comunicati è a discrezione della redazione.

POP EYE

È possibile fare pop in Italia con gusto e intelligenza? Brain’s cat e Start Rec credono di sì. E i casi di Subsonica, Tiromancino, Daniele Silvestri, Carmen Consoli sono lì a dimostrarlo: artisti rimasti fedeli a se stessi e che hanno saputo uscire dal ristretto ghetto dell’“alternativo a tutti i costi”. Di gente così in Italia, che fa pop come sanno farlo gli inglesi (Blur, Pulp, Verve, o Smiths) o gli americani (Dandy Warhols, Weezer) sono piene le cantine. Meno le classifiche. Esiste una scena sotterranea che attende solo di essere portata alla luce. Capace di piacere ai ragazzi dei centri sociali e ai network radio e tv nazionali.
Per questo, nasce POP EYE. Un occhio sul pop italiano. Un’avventura che ne contiene due. Una compilation e un tour collettivo.

La compilation
POP EYE vuole riunire i migliori artisti pop italiani, sconosciuti e non. Requisiti indispensabili: cantato in italiano, brani originali, belle canzoni e attitudine pop. No quindi ai cloni, in particolare del mainstream italiano (Vasco, Ligabue, Pelù, Sanremo, ecc…). E no a noise, metal, post rock, e in generale a tutto ciò che non ha un’aura pop. Brain’s cat e Start Rec vogliono dare voce ai nuovi Beatles non all’ennesima Pausini. O scoprire il nuovo Battiato più che riciclare AlBano.
POP EYE sarà pubblicata da Brain’s cat e Start Promotions e godrà di effettiva distribuzione nei negozi tra estate e autunno 2003.
Chi partecipa? Innanzitutto quattro bands venete, la cui musica ha fatto nascere l’idea di POP EYE: Diva, Travolta, Fujiko e Piol. Poi chi, da tutta Italia, letto il bando di concorso pubblicato dalle principali webzine e riviste musicali nazionali, avrà spedito il proprio demo o Cd a Brain’s cat e Start Rec. Con delle belle canzoni. Infine, una manciata di nomi pop già affermati presso il pubblico: Brain’s cat e Start Rec hanno già buoni contatti con Pacifico, Tricarico, Morgan. Ma non si vogliono limitare a questi.
POP EYE non sarà la solita compilation – documento, con due/tre brani interessanti e nulla più. POP EYE sarà innanzitutto un bel disco. La scommessa vincente che la discografia italiana non ha il coraggio di fare.

Il tour
POP EYE è anche un tour. Che parte da casa, al Circolo Arci Banale di Padova, il 5 e 6 marzo. Che si espanderà, calmo ma inesorabile e travolgente, prima nel Triveneto (già in programma le date al Jam di Mestre e al Discanto di Chioggia) e poi nel resto d’Italia. È la scossa che la musica italiana sta aspettando. Strutturata attorno a quattro artisti-cardine (Diva, Piol, Travolta, Fujiko) capaci di produrre ritornelli killer senza rinunciare all’intelligenza. Che vedrà in ogni data degli ospiti locali o no, di peso. Un ciclone che parte per durare a lungo. Che vuole essere l’evento musicale della stagione 2003/4. Che parte dal basso per arrivare il più in alto possibile.

Gli artisti

Diva
Quattro musicisti disseminati tra Padova e Vicenza guidati dal songwriter Davide Golin, nella città del Santo indiscusse icone pop per i fighetti del centro, per i ragazzi dei centri sociali, per la professoressa di italiano e la commessa delle piazze. Assolutamente originali, attingono in chiave odierna alla tradizione inglese (Beatles, Bowie, New Order, Smiths) e italiana (Battisti, Mina, Patty Pravo). In più, un tocco french disco. Mettono in scena un gioco citazionista con l’immaginario pop italiano degli ultimi 40 anni tra ironia, divertimento e affetto. C’è tutto: divette della commedia all’italiana, canzoni dei 70, recente avanguardia letteraria, in un fluire che fa gioire i trentenni, ma è godibile anche da chi di anni ne ha diciotto. Le storie? Racconti d’amore. A quattro e bisex, omo o etero, ma sempre con quella levità che tocca il cuore pure nella situazione potenzialmente più greve. www.divamusic.it

Fujiko
La band nasce tra la Riviera del Brenta e Padova alla fine del 2001. È un esplosivo mix electro-pop tra Cure, Bronski Beat e Mission. Un immaginario sospeso tra Tokio e una Berlino futuristica tra rutilanti suoni sintetici capaci di coniugare dance di Subsonica e atmosfere di Massive Attack. Obbiettivo: il cuore adolescente di Terzo Millennio, fra malinconie dello spirito e esplosioni chimiche.
www.fjk.it

Piol
Un cantautore di oggi, in bilico tra pop, rock, elettronico 80 e modernismo. Figlio imprevisto di Beatles, Bowie, Bee Gees, Daniele Silvestri, Battiato. Canta delle sfumature, dell'amore, della fuga, di ragazze cubo, di discoteche, dei pregi della solitudine, di libri, di politica, della vita su Plutone, di astronavi, di fiorellini. Ama le melodie semplici, le armonie complicate, il tiro e il funk. Piace a Claudio Cecchetto, Alberto Radius, Carlo Marrale, Saturnino. Uno Ziggy Stardust biondo scuro e razza Piave proiettato nel Nordest di Borso del Grappa.
www.piol.org

Travolta
Semplicità, fantasia, amore: “Faccio la musica per me e i miei amici, gli altri che si fottano!”. Ecco il Travolta-credo. Inascoltabili sperimentatori? Macchè! Un pop contagioso, pareri entusiastici, buone recensioni della critica e un seguito di fans in impressionante espansione nel veneziano. Storie di tutti i giorni, un grande amore per il cinema, ritornelli mozzafiato, testi sbarazzini e divertenti. In più, un chitarrista senza fissa dimora: ecco l’anarchico approccio al pop dei Dandy Warhols italiani.
travoltino@yahoo.it
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