Il numero di febbraio del mensile musicale britannico "Mojo" conduce una interessante inchiesta sulla presunta crisi nelle vendite di ricordi rock. A dare il "la" al pezzo, firmato da Tom Bryant, è il risultato, definito deludente, dell'ultima grande asta di "rock memorabilia", organizzata a Londra da Sotheby's. Da notare che il termine "deludente" è forse eccessivo: dopotutto una rara copia autografata di "Rubber soul" dei Beatles è stata tranquillamente venduta per 25.850 sterline, circa 39.700 euro. Comunque deluso si dichiara Stephen Maycock, il responsabile dei souvenir rock della celebre casa d'aste. "Sicuramente l'ultima nostra vendita non è stata emozionante come quella che abbiamo fatto sei mesi fa", dice con understatement l'esperto. "Il materiale dei Beatles non è stato in grado di raggiungere le quotazioni dello scorso giugno, ed addirittura un set completo di loro autografi è rimasto invenduto: questa è una cosa estremamente rara". A margine, da notare il discreto interesse per i "punk memorabilia". "Negli ultimi anni il punk ha decollato. Ci sono sempre più quarantenni che si fanno vedere alle aste. Erano giovani quando il punk esplose, ed ora sono in grado di comprare un pezzo di nostalgia". Una copia del manifesto che annunciava il tour dei Sex Pistols "Anarchy in the UK" è stato ad esempio battuto per 2000 sterline, circa 3070 euro; la copia era assolutamente perfetta, anche perché proveniva dalla collezione privata di Brian James dei Damned, ma sempre di tremila euro si tratta. Ma la crisi è tutta colpa di Internet, come sussurrano alcuni? "Non è una sorpresa che la continua crescita delle aste su Internet abbia avuto un impatto", scrive Bryant. "Siti come eBay ed Amazon continuano ad attirare un enorme commercio".
Schede:
Tags:
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale