Continua, implacabile e terrificante, lo stillicidio di rapper che passano a miglior vita per morte violenta - quasi a rafforzare, caparbiamente, uno stereotipo che associa il rap alla violenza e alle gang di strada.
Questa volta è il turno di Jimme Wallstreet, rapper di Philadelphia, assassinato poco dopo Lil Snupe il 20 giugno scorso, durante la notte.
Purtroppo non sono noti i dettagli dell'omicidio, al momento. Wallstreet è stato colpito all'inguine verso l'una di notte e poco più di 20 minuti dopo è stato dichiarato morto all'Einstein Medical Center di Philadelphia - dove era nato 34 anni fa.
Sia lui che Lil Snupe erano affiliati di Meek Mill.
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