Un nuovo ritrovamento d'incisioni pirata dei Beatles sarà messo all'asta il prossimo 15 febbraio dal sito eBay.
Questa volta si tratta di un bootleg (ossia di una registrazione pirata) del concerto che i Fab Four tennero a Memphis nell'agosto del '66, anno della loro ultima tournée americana.
Pochi giorni prima del concerto, una dichiarazioni del frontman John Lennon (la celebre “Siamo più famosi di Gesù Cristo”), aveva scatenato in tutto il paese un'ondata di accese manifestazioni contro il gruppo (in alcune città i dischi dei Beatles furono addirittura bruciati nelle piazze), particolarmente veementi nella zona di Memphis.
Due adolescenti americani, Gloria Allen e Noreen Prouty, registrarono con un piccolo registratore a bobine quello che fu uno degli ultimi concerti della loro band preferita.
Ritrovati nel 1996, i nastri sono diventati oggetto di un contenzioso fra l'etichetta discografica EMI e Chris Larkin, cantautore a cui erano stati affidati.
Secondo un giornalista del sito RollingStone.com che le ha ascoltate a Memphis, le registrazioni sarebbero tuttavia di pessima qualità, e la musica e le voci dei Beatles sarebbero sovrastate dagli strilli e dalle urla delle fans.
Questa volta si tratta di un bootleg (ossia di una registrazione pirata) del concerto che i Fab Four tennero a Memphis nell'agosto del '66, anno della loro ultima tournée americana.
Pochi giorni prima del concerto, una dichiarazioni del frontman John Lennon (la celebre “Siamo più famosi di Gesù Cristo”), aveva scatenato in tutto il paese un'ondata di accese manifestazioni contro il gruppo (in alcune città i dischi dei Beatles furono addirittura bruciati nelle piazze), particolarmente veementi nella zona di Memphis.
Due adolescenti americani, Gloria Allen e Noreen Prouty, registrarono con un piccolo registratore a bobine quello che fu uno degli ultimi concerti della loro band preferita.
Ritrovati nel 1996, i nastri sono diventati oggetto di un contenzioso fra l'etichetta discografica EMI e Chris Larkin, cantautore a cui erano stati affidati.
Secondo un giornalista del sito RollingStone.com che le ha ascoltate a Memphis, le registrazioni sarebbero tuttavia di pessima qualità, e la musica e le voci dei Beatles sarebbero sovrastate dagli strilli e dalle urla delle fans.
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