Steven Tyler (Aerosmith): 'Ho un prurito da album solista'

Steven Tyler (Aerosmith): 'Ho un prurito da album solista'

Definire telenovela quello che rappresenterebbe il primo album solista del frontman degli Aerosmith Steven Tyler sarebbe riduttivo: di una prova sulla lunga distanza "in proprio" del cantante di Boston (ma di origini italiane) si parla dal 2009, cioé dal famigerato incidente di Sturgis, in South Dakota. Tyler cadde dal palco durante un concerto, e - durante la convalescenza - diede la stura ad uno psicodramma che nei mesi successivi tenne occupate le testate di tutto il mondo, costringendo i cronisti ad inseguire sviluppi il più delle volte per lo meno improbabili (Tyler solista con Lenny Kravitz suo sostituto nel gruppo, giusto per citarne uno). Cosa successe? A saperlo sono in pochi. Fatto sta che il vocalist classe 1948 qualcosa al di fuori dal gruppo, prima di tornare in seno al suo gruppo, effettivamente combinò: non un vero e proprio album, come suggerì nel 2011 sua figlia Liv, ma un paio di singoli, "Love lives" e "(It) Feels so good". Il primo venne inserito nella colonna sonora del film giapponese "Space battleship Yamato", mentre il secondo - nonostante le aspettative dello stesso Tyler ("Quest'estate vedo già la canzone che esce dagli stereo di tutte le auto") - non si spinse oltre la trentacinquesima piazza nelle chart americane.

Al cantante, però, il pallino del disco solista non è ancora passato: "Joe (Perry, il chitarrista degli Aerosmith, ndr) ne ha fatti tipo quattro, io nemmeno uno perché tutto sommato mi piacciono i testi e gli arrangiamenti degli Aerosmith", ha confessato Tyler all'edizione statunitense di Rolling Stone, "Però a fare '(It) Feels so good' mi sono divertito moltissimo. Ho una specie di prurito da album solista, e questa sarà la prossima cosa che farò. Ho questa smania di fare qualcosa di completamente diverso da quello che fanno gli Aerosmith. Sia chiaro, non ci sarà mai niente di meglio del mio gruppo, ma io ho un gusto anche per cose più bizzarre, come il taglia e cuci elettronico, che non sono sicuro piaccia ai miei compagni. Sì, mi piace l'elettronica: nel '65 ascoltavo Stockhausen, per dire. Ho un sacco di idee in testa".

E per quanto riguarda possibili partner artistici in questa operazione? "C'è un sacco di ottima roba, là fuori. Per esempio, sono un grande fan di Skrillex", ha risposto Tyler: "Ho anche pranzato con Deadmau5: ha delle idee pazzesche per il suo prossimo tour. Il mio atteggiamento è quello dell'esploratore... Voglio davvero prendermi tutti i rischi del caso e fare qualcosa da solo. Non ho scadenze: inizierò a lavorare a gennaio del prossimo anno, poi a marzo farò il punto della situazione".

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