Credits: Dave Hogan
A proposito dell’annullamento delle date inglesi del tour degli Stones, ecco altri commenti. Jagger ha dichiarato alla stampa: “Siamo terribilmente dispiaciuti per i nostri spettatori inglesi; personalmente, posso dire che è stata una decisione molto difficile. Ma non dipende solo da me, siamo in 200. Comunque, non ce l’ho con i laburisti. Il governo fa quello che ritiene più conveniente, noi pure”, e poi ha lasciato parlare un tecnico della “crew”, che ha spiegato: “Non avete idea di quanti truccatori, roadies ed elettricisti siano stati colpiti dalla decisione del Lord Chancellor Brown di revocare i benefici fiscali per i lavoratori inglesi all’estero. Avevamo preso atto della nuova legge, e non avevamo obiezioni a pagare le tasse, ma la legge è stata applicata con effetto retroattivo, giusto in tempo per colpire noi. Forse pensano che tutti coloro che lavorano con gli Stones siano miliardari”.
Rimane una speranza lontana (nel tempo) per i fans britannici: la nuova Legge Finanziaria, prevista per il giugno ‘99. Gli Stones sembrano intenzionati a presentarsi in patria in quel periodo per adempiere ai propri impegni. Del resto, fra un anno o dieci, si sa, non fa troppa differenza: “Time is on their side” - anche se Charlie Watts ha detto: “Tuttora stento a capire perché 100.000 persone vogliano vederci suonare. Temo che vogliano vedere uno di noi stramazzare sul palco”.
Rimane una speranza lontana (nel tempo) per i fans britannici: la nuova Legge Finanziaria, prevista per il giugno ‘99. Gli Stones sembrano intenzionati a presentarsi in patria in quel periodo per adempiere ai propri impegni. Del resto, fra un anno o dieci, si sa, non fa troppa differenza: “Time is on their side” - anche se Charlie Watts ha detto: “Tuttora stento a capire perché 100.000 persone vogliano vederci suonare. Temo che vogliano vedere uno di noi stramazzare sul palco”.
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