Cesare Cremonini, Faccia a Faccia con i lettori di Rockol (23 dicembre 2002)
Sono state tante e diverse le domande che sono arrivate in redazione per il Faccia a Faccia con Cesare Cremonini, organizzato da Vivimilano e svoltosi venerdì 13 alla Salumeria della Musica (vedi News).
Abbiamo scelto le più simpatiche, le più intriganti e, in almeno un paio di casi, le più irriverenti. Le abbiamo fornite al giornalista del Corriere Andrea Laffranchi, che ha moderato il dibattito il Faccia a Faccia e le ha girate a Cesare. Qui di seguito pubblichiamo le domande, corredate dal nome del navigatore che ce le ha inviate, e le risposte di Cesare. Per gli autori delle domande che abbiamo scelto, c’è una sorpresa: una copia autografata da Cremonini del singolo “Vieni a vedere perché”: verranno contattati dalla redazione per le modalità dell’invio. Buona lettura!
Se un giorno smettessi di avere successo come la prenderesti? (Stefania)
La parola successo oggi è mortificata. Non si capisce se avere successo voglia dire andare in televisione, vendere un milioni di copie o qualcos’altro. Tre anni fa il mio sogno era di fare un singolo. Poi, fatto un singolo, sognavo di fare un album, e così via… Sono una persona ambiziosa.
La storia insegna che tutti i cantanti hanno alti e bassi, per cui mi aspetto che primo o poi capiti anche a me qualcosa del genere. Mio padre, che è medico, dice che la vita è come un elettrocardiogramma….Comunque l’unico modo per avere successo e mantenerlo è rimanere integro, e io miro a questo.
Degli ex-Lunapop, di quale senti più la mancanza? (Fausto)
Sento la mancanza di tutti, in particolar modo dell’atmosfera che si era creata con loro. Siamo cresciuti assieme fin da piccoli… Per esempio, ho sempre sperato che Gabry potesse tornare nella band. Ma sono convinto che certe cose nella vita, come la fine di un’amicizia, capitano comunque, ai cantanti come alla gente normale.
Quando metterai la testa a posto? (Geppi)
Mia madre mi ha ripetuto questa domanda finché non ho avuto successo… In realtà tutto quello che mi è capitato in questo periodo è stato come cadere in mezzo al mare e mettersi a cercare una riva o una sponda per sopravvivere. Non so davvero chi sono, ma credo di avere comunque la testa sulle spalle.
La tua fidanzata Erica vive in Indonesia: è difficile per vuoi mantenere un rapporto a distanza? Quando la vedi cosa fai?(Laura)
L’ho conosciuta a 17 anni: in mezzo a tutto questo casino, ha avuto la pazienza di aspettarmi, capendo che era la sola che davvero mi conosceva. E’ difficile stare a distanza, e io credo di avere fatto di tutto per rovinare questa storia…Ma se alla fine, se è andata avanti, vuol dire che c’è qualcosa. E’ stata ed è dura perché in questo tempo siamo cresciuto, ma non si sa come perché non ci si vede così spesso... Su questa situazione, che mi ha segnato negli ultimi anni, ci ho pure fatto un disco. Per il futuro si vedrà.
Grande e mistica la tua cover del tuo ultimo disco! L'hai ideata tu o è tratta da qualche volume? (Rosario)
Risponde Ballo: La copertina e lo stile del disco sono nati dal titolo… Un titolo indonesiano come “Bagus” non poteva non avere riferimenti grafici orientali. Non indonesiani, perché in quel paese non esistono disegni di questo genere, ma provenienti dall’India, che comunque è nella stessa zona.
Ti piacciono i Pearl Jam? (Luca)
Cesare: Mi piacciono, soprattutto perché li ascoltava Erica, la mia ragazza. Posso dire che conosco soprattutto le canzoni più famose. Se dovessi nominare degli artisti che ho davvero amato, dovrei nominare invece i Queen, soprattutto “A night at the opera”, i Beatles e John Lennon.
Ballo: io sono un po’ più rockettaro, per cui mi piace tutto il filone collegato ai Pearl Jam: Soundgarden, Mother Love Bone, Stone Temple Pilots, e potrei andare avanti per un po’.. Oggi ascolto i Queen Of The Stone Age.
Nel singolo "Vieni a vedere perchè".... al minuto 2:49, quando canti "solo VITA per me", la seconda voce.... canta la stessa cosa? Ascoltando con un po' di attenzione...la parola “vita” sembra scomparsa, e al suo posto è comparsa un’altra parola che inizia per “F” e finisce per “a”... (Alex)
E’ vero, c’è qualcuno che confonde la parola “vita” con la parola “rita”, o con la parola “diga”… Non è voluta questa cosa, è il mio accento bolognese: io non ho un italiano perfetto. Non avrei mai scritto una canzone d’amore dove ci fosse la parola “diga”.
Cosa fai quando non lavori, com'e' la tua giornata-tipo? (Stefania)
La prima cosa è questa: apro gli occhi e penso: 1. a dove fare colazione 2.cosa voglio fare oggi. Le risposte sono “Giù al bar” e “tornare su un casa e suonare”. Se no, faccio tutto quello che fanno le persone normali: esco, vedo qualche amico, vado a trovare i miei genitori, guardo MTV e la televisione, soprattutto i programmi che non parlano male di me, e cerco di carpire qualcosa da mettere poi nelle mie canzoni.
Nella composizione dei nuovi brani ha pesato molto la necessità o la voglia di centrare altri singoli da classifica come "50 Special" o "Qualcosa di grande"? (Massimo)
Questi obbiettivi ce li poniamo, ma non in questo modo: in un mio disco non è mai entrata una canzone scritta pensando che potesse diventare un successo. Facciamo quello che ci viene di fare, né più né meno. So che qualcuno può non crederci, ma spero di dimostrarlo con i dischi e suonando, oltre che a parole come sto facendo ora.
. “Latin Lover” è dedicata a qualcuno o a qualche ragazza? (Laura)
Tutte le canzoni di “Bagus” parlano di qualcuno o di qualcosa. Latin Lover parla di qualcuno: una ragazza che chiama Simona, che pensava che io fossi un latin lover, un personaggio dello spettacolo che va con tutte. Ecco, con questa canzone volevo dimostarle che nei suoi confronti avevo intenzioni serie, che non sono uno stronzo come tanto uomini.
Sono state tante e diverse le domande che sono arrivate in redazione per il Faccia a Faccia con Cesare Cremonini, organizzato da Vivimilano e svoltosi venerdì 13 alla Salumeria della Musica (vedi News).
Abbiamo scelto le più simpatiche, le più intriganti e, in almeno un paio di casi, le più irriverenti. Le abbiamo fornite al giornalista del Corriere Andrea Laffranchi, che ha moderato il dibattito il Faccia a Faccia e le ha girate a Cesare. Qui di seguito pubblichiamo le domande, corredate dal nome del navigatore che ce le ha inviate, e le risposte di Cesare. Per gli autori delle domande che abbiamo scelto, c’è una sorpresa: una copia autografata da Cremonini del singolo “Vieni a vedere perché”: verranno contattati dalla redazione per le modalità dell’invio. Buona lettura!
Se un giorno smettessi di avere successo come la prenderesti? (Stefania)
La parola successo oggi è mortificata. Non si capisce se avere successo voglia dire andare in televisione, vendere un milioni di copie o qualcos’altro. Tre anni fa il mio sogno era di fare un singolo. Poi, fatto un singolo, sognavo di fare un album, e così via… Sono una persona ambiziosa.
La storia insegna che tutti i cantanti hanno alti e bassi, per cui mi aspetto che primo o poi capiti anche a me qualcosa del genere. Mio padre, che è medico, dice che la vita è come un elettrocardiogramma….Comunque l’unico modo per avere successo e mantenerlo è rimanere integro, e io miro a questo.
Degli ex-Lunapop, di quale senti più la mancanza? (Fausto)
Sento la mancanza di tutti, in particolar modo dell’atmosfera che si era creata con loro. Siamo cresciuti assieme fin da piccoli… Per esempio, ho sempre sperato che Gabry potesse tornare nella band. Ma sono convinto che certe cose nella vita, come la fine di un’amicizia, capitano comunque, ai cantanti come alla gente normale.
Quando metterai la testa a posto? (Geppi)
Mia madre mi ha ripetuto questa domanda finché non ho avuto successo… In realtà tutto quello che mi è capitato in questo periodo è stato come cadere in mezzo al mare e mettersi a cercare una riva o una sponda per sopravvivere. Non so davvero chi sono, ma credo di avere comunque la testa sulle spalle.
La tua fidanzata Erica vive in Indonesia: è difficile per vuoi mantenere un rapporto a distanza? Quando la vedi cosa fai?(Laura)
L’ho conosciuta a 17 anni: in mezzo a tutto questo casino, ha avuto la pazienza di aspettarmi, capendo che era la sola che davvero mi conosceva. E’ difficile stare a distanza, e io credo di avere fatto di tutto per rovinare questa storia…Ma se alla fine, se è andata avanti, vuol dire che c’è qualcosa. E’ stata ed è dura perché in questo tempo siamo cresciuto, ma non si sa come perché non ci si vede così spesso... Su questa situazione, che mi ha segnato negli ultimi anni, ci ho pure fatto un disco. Per il futuro si vedrà.
Grande e mistica la tua cover del tuo ultimo disco! L'hai ideata tu o è tratta da qualche volume? (Rosario)
Risponde Ballo: La copertina e lo stile del disco sono nati dal titolo… Un titolo indonesiano come “Bagus” non poteva non avere riferimenti grafici orientali. Non indonesiani, perché in quel paese non esistono disegni di questo genere, ma provenienti dall’India, che comunque è nella stessa zona.
Cesare: E’ nato tutto durante un viaggio, mentre stavamo ancora lavorando al disco: abbiamo scelto la foto di una bimba rielaborata secondo questo stile: riassumeva bene le atmosfere del disco, senza troppi altri significati.
Ti piacciono i Pearl Jam? (Luca)
Cesare: Mi piacciono, soprattutto perché li ascoltava Erica, la mia ragazza. Posso dire che conosco soprattutto le canzoni più famose. Se dovessi nominare degli artisti che ho davvero amato, dovrei nominare invece i Queen, soprattutto “A night at the opera”, i Beatles e John Lennon.
Ballo: io sono un po’ più rockettaro, per cui mi piace tutto il filone collegato ai Pearl Jam: Soundgarden, Mother Love Bone, Stone Temple Pilots, e potrei andare avanti per un po’.. Oggi ascolto i Queen Of The Stone Age.
Nel singolo "Vieni a vedere perchè".... al minuto 2:49, quando canti "solo VITA per me", la seconda voce.... canta la stessa cosa? Ascoltando con un po' di attenzione...la parola “vita” sembra scomparsa, e al suo posto è comparsa un’altra parola che inizia per “F” e finisce per “a”... (Alex)
E’ vero, c’è qualcuno che confonde la parola “vita” con la parola “rita”, o con la parola “diga”… Non è voluta questa cosa, è il mio accento bolognese: io non ho un italiano perfetto. Non avrei mai scritto una canzone d’amore dove ci fosse la parola “diga”.
Cosa fai quando non lavori, com'e' la tua giornata-tipo? (Stefania)
La prima cosa è questa: apro gli occhi e penso: 1. a dove fare colazione 2.cosa voglio fare oggi. Le risposte sono “Giù al bar” e “tornare su un casa e suonare”. Se no, faccio tutto quello che fanno le persone normali: esco, vedo qualche amico, vado a trovare i miei genitori, guardo MTV e la televisione, soprattutto i programmi che non parlano male di me, e cerco di carpire qualcosa da mettere poi nelle mie canzoni.
Nella composizione dei nuovi brani ha pesato molto la necessità o la voglia di centrare altri singoli da classifica come "50 Special" o "Qualcosa di grande"? (Massimo)
Questi obbiettivi ce li poniamo, ma non in questo modo: in un mio disco non è mai entrata una canzone scritta pensando che potesse diventare un successo. Facciamo quello che ci viene di fare, né più né meno. So che qualcuno può non crederci, ma spero di dimostrarlo con i dischi e suonando, oltre che a parole come sto facendo ora.
. “Latin Lover” è dedicata a qualcuno o a qualche ragazza? (Laura)
Tutte le canzoni di “Bagus” parlano di qualcuno o di qualcosa. Latin Lover parla di qualcuno: una ragazza che chiama Simona, che pensava che io fossi un latin lover, un personaggio dello spettacolo che va con tutte. Ecco, con questa canzone volevo dimostarle che nei suoi confronti avevo intenzioni serie, che non sono uno stronzo come tanto uomini.
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