Alcuni testi manoscritti dei Beatles sono stati considerati patrimonio della nazione britannica e donati alla British Library dal loro possessore, Hunter Davies, tra i maggiori biografi dei Fab. British Library è peraltro molto comoda da raggiungere per tutti i visitatori di Londra in quanto si trova di fianco (96 Euston Rd) alla stazione di King's Cross St Pancras. "Mi sarebbe sempre piaciuto vederli in gallerie che espongono tesori, accanto alla Magna Carta e ai lavori di Shakespeare e Beethoven", ha riferito al "Telegraph" lo scrittore, "perché sinceramente credo che il loro posto sia quello. Stavo lavorando su un nuovo libro sui testi dei Beatles e ho voluto che la British Library avesse la miglior raccolta pubblica di manoscritti dei Beatles. Sono veramente soddisfatto che il progetto 'Doni culturali' mi abbia aiutato a rendere questa cosa una realtà". Ed Vaizey, ministro delal Cultura, ha detto: "E' fantastico che i primi tesori ad essere donati alla nazione attraverso il progetto 'Doni culturali' annoverino i testi manoscritti di alcune tra le canzoni più note al mondo. Donazioni incredibilmente generose come questa testimoniano la forte cultura e la filantropia che ci sono nella Gran Bretagna d'oggigiorno, e non vedo l'ora che altri tesori possano presto trovare alloggio nelle nostre collezioni nazionali grazie a questo progetto". Ma cos'è questo progetto? Si tratta del Cultural Gifts Scheme, che permette ai cittadini di donare oggetti ritenuti interessanti a livello nazionale in cambio di una riduzione delle tasse. Nel caso di Davies, i suoi doni beatlesiani gli permetteranno di risparmiare 319.500 sterline di tasse, ovvero 380.300 euro. La volontà dello scrittore è che la sua collezione rimanga unita, in una sola sala della British Library e accessibile al pubblico. I testi manoscritti donati sono quelli di “Strawberry Fields forever”,
“She said she said” e “In my life”.