Credits: Roberta Tagliaferri / Concessione in uso a Rockol
L’11 maggio, quando uscirà il suo album “Supreme clientele”, Ghostface Killah dei Wu-Tang Clan potrebbe festeggiare l’evento dalla cella di una prigione. Il 2 febbraio, infatti, un tribunale di Manhattan lo condannerà probabilmente ad una pena detentiva di sei mesi per un tentativo di estorsione verificatosi a New York nell’agosto 1995. Killah, il cui vero nome è Dennis Coles, 28 anni, si è dichiarato colpevole del reato. I suoi guai però non terminano qui: il rapper, difeso dall’avvocato Jeremy Schneider, il 9 febbraio dovrà affrontare un differente processo, questo per possesso d’arma da fuoco. Per quest’ultimo reato, per il quale il suo avvocato è più ottimista, il rapper venne arrestato il 10 dicembre 1997 in quanto se ne andava in giro con una 357 Magnum ed un giubbotto antiproiettile. “Supreme clientele” è il successore di “Ironman”, l’album di Killah che uscì nel ’96.
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