Nonostante i molti estimatori che conta nel mondo della musica, Kate Bush da diversi anni non ottiene riscontri commerciali all’altezza della sua fama e della sua bravura. Tant’è vero che la sua casa discografica, la Emi, teme che il disco a cui la 39enne cantante inglese sta lavorando possa rimanere negli scaffali, un po’ come è successo qualche anno fa al non felicissimo “The red shoes”. I responsabili inglesi della major che nel 1977 la fece esordire con “Wuthering heights” hanno pertanto pregato Kate di “non affrettare” l’uscita del suo prossimo disco, un elaborato concept album nella cui lavorazione è coinvolto anche il suo scopritore, David Gilmour dei Pink Floyd.
“Il disco poteva uscire già in giugno”, ha dichiarato la Bush; “ma tra me e l’etichetta c’è una certa diversità di vedute. Io non intendo fare concerti, e loro hanno paura che il disco non venda se non faccio un tour. Sono convinti che io mi proponga al 30% delle mie possibilità commerciali”, ha concluso l’autrice di “Hounds of love”, che sta ultimando anche un film-documentario che uscirà parallelamente al disco.
“Il disco poteva uscire già in giugno”, ha dichiarato la Bush; “ma tra me e l’etichetta c’è una certa diversità di vedute. Io non intendo fare concerti, e loro hanno paura che il disco non venda se non faccio un tour. Sono convinti che io mi proponga al 30% delle mie possibilità commerciali”, ha concluso l’autrice di “Hounds of love”, che sta ultimando anche un film-documentario che uscirà parallelamente al disco.