John Paul Jones: 'I Led Zeppelin? Acqua passata...' (6 marzo 2002)
Non deve essere facile motivare le proprie ambizioni e aspirazioni di artista a più di vent'anni dallo scioglimento di una delle band solitamente considerata tra le più influenti nella storia della musica moderna; ma John Paul Jones, ex bassista dei Led Zeppelin ed oggi eclettico musicista ed instancabile sperimentatore, ci è riuscito. Nel suo nuovo album, intitolato "The thunderthief", l'ex collega di Jimmy Page ha coinvolto personalità di spicco della musica colta contemporanea: da Robert Fripp ("E' il capo della mia etichetta", ha confessato a Rockol John, "Ed ho scritto una canzone che fosse adatta a lui: quando è entrato in studio per registrare il suo assolo, tutto è stato molto semplice") a Peter Blegvad, sfuggente capostipide dell'avantgarde inglese ("E' un uomo di grande talento, oltre che a un grande amico"). "Dopo aver suonato nella band più grande di tutti i tempi, non sento il bisogno di far parte di un altro gruppo", ci ha raccontato Jones, che in questi ultimi anni ha avuto di dare libero sfogo alla propria creatività con progetti che spaziavano dalla musica al teatro, "Con questo nuovo album ho cercato di fare un passo avanti, cercando di conciliare l'energia ritmica dei brani strumentali alla melodia". Per quanto riguarda le atmosfere che caratterizzano questo nuovo capitolo della sua carriera, John Paul ha le idee chiare: "In 'The thunderthief' sono presenti spunti folk - cosa che mi affascinava fin dai tempi degli Zeppelin - e brani decisamente più 'arrabbiati', come 'Angry angry'". E per il futuro? "Sicuramente non avrò il tempo di tornare a suonare con Robert e Jimmy", ha scherzato Jones, "Perchè ho in programma di registrare un altro disco, e poi di partire per un tour: ho un sacco di cose da fare..". Il resoconto completo dell'intervista a John Paul Jones verrà pubblicato prossimamente su Rockol.
Non deve essere facile motivare le proprie ambizioni e aspirazioni di artista a più di vent'anni dallo scioglimento di una delle band solitamente considerata tra le più influenti nella storia della musica moderna; ma John Paul Jones, ex bassista dei Led Zeppelin ed oggi eclettico musicista ed instancabile sperimentatore, ci è riuscito. Nel suo nuovo album, intitolato "The thunderthief", l'ex collega di Jimmy Page ha coinvolto personalità di spicco della musica colta contemporanea: da Robert Fripp ("E' il capo della mia etichetta", ha confessato a Rockol John, "Ed ho scritto una canzone che fosse adatta a lui: quando è entrato in studio per registrare il suo assolo, tutto è stato molto semplice") a Peter Blegvad, sfuggente capostipide dell'avantgarde inglese ("E' un uomo di grande talento, oltre che a un grande amico"). "Dopo aver suonato nella band più grande di tutti i tempi, non sento il bisogno di far parte di un altro gruppo", ci ha raccontato Jones, che in questi ultimi anni ha avuto di dare libero sfogo alla propria creatività con progetti che spaziavano dalla musica al teatro, "Con questo nuovo album ho cercato di fare un passo avanti, cercando di conciliare l'energia ritmica dei brani strumentali alla melodia". Per quanto riguarda le atmosfere che caratterizzano questo nuovo capitolo della sua carriera, John Paul ha le idee chiare: "In 'The thunderthief' sono presenti spunti folk - cosa che mi affascinava fin dai tempi degli Zeppelin - e brani decisamente più 'arrabbiati', come 'Angry angry'". E per il futuro? "Sicuramente non avrò il tempo di tornare a suonare con Robert e Jimmy", ha scherzato Jones, "Perchè ho in programma di registrare un altro disco, e poi di partire per un tour: ho un sacco di cose da fare..". Il resoconto completo dell'intervista a John Paul Jones verrà pubblicato prossimamente su Rockol.
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