E' successo nel 2002: 15 febbraio

E' successo nel 2002: 15 febbraio
Sei gradi di turbolenza interiore nel nuovo album dei Dream Theater (15 febbraio 2002)

I Dream Theater sono ritornati con un nuovo album, un doppio, intitolato “Six degrees of inner turbulence”, dopo aver pubblicato l'anno scorso “Live scenes from New York”. Quest'ultimo, un disco interamente live, era diventato tristemente famoso per la copertina che riportava un'immagine delle Twin Towers avvolte dalle fiamme. Per una fatale coincidenza, l'uscita del CD era stata programmata proprio per l'11 settembre: inutile dire che la casa discografica fu immediatamente avvertita e che le copie furono interamente distrutte e sostituite con altre raffiguranti scene tratte da alcuni concerti della band.
“Six degrees of inner turbulence” nasce dall'idea di scrivere “un grande pezzo”,la sesta traccia dell'album che si compone di otto parti per un totale di oltre quaranta minuti di musica intensa. “Con le parole 'turbolenza interiore' ci riferiamo a problemi emotivi e malattie mentali come la schizofrenia e la depressione”, ha spiegato John Petrucci, lo storico chitarrista della band, “I sei gradi invece rappresentano sei persone diverse che vivono questi problemi in sei canzoni differenti”. Ad esempio, nel brano “About to crash” si parla di depressione maniacale, in “Solitary shell” di schizofrenia. Anche “The great debate” colpisce molto per la sua tematica. In un primo tempo si potrebbe pensare che il brano sia stato scritto in riferimento all'attentato alle Twin Towers, ma John ha spiegato che “il testo della canzone era stato scritto la scorsa estate. In realtà si riferisce al dibattito sollevato dalla ricerca genetica sugli embrioni che possono essere creati per la cura di alcune malattie”.
Il nuovo album dei Dream Theater riunisce ancora tutte le loro particolari caratteristiche: il metal, in alcuni casi proprio quello più duro, si fonde armoniosamente con melodie decisamente orecchiabili. In alcuni brani la chitarra di Petrucci è la vera protagonista, mentre in altri il tastierista Jordan Rudess crea dei suoni da vera orchestra. L'ultima traccia dell'album si apre infatti con una vera e propria “Overture”, quasi una colonna sonora per un film, in cui le tastiere di Rudess sostituiscono egregiamente intere sezioni di archi. I Dream Theater apriranno una serie di tre concerti in Italia a partire dal quattordici febbraio al Palavobis di Milano. Seguiranno poi le date di Roma e Bologna rispettivamente il quindici e il sedici dello stesso mese.
Dall'archivio di Rockol - JamesLaBrie racconta il nuovo album “Distance over time”
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.