"La Repubblica" raccoglie lo sfogo di Miranda Martino, protagonista di uno spettacolo intitolato "Napoli senza tempo" in cartellone all’Orologio di Roma sino al 24 gennaio: «Sarà forse l’ultimo spettacolo di Miranda Martino. Abbandonata poco prima del debutto da un produttore senza scrupoli, la Martino ha deciso di andare avanti comunque, da sola, "con l'unico conforto dei miei splendidi compagni di lavoro che hanno messo da parte il loro interesse economico. (...) Producendo da sola, non ho potuto permettermi nessuna pubblicità». La Martino dice di sentirsi «soffocata dalle spire dello spettacolo "usa e getta" proposto dalle televisioni. E io sto nello spettacolo da tanti anni, non rispondo al tipo di personaggio "usa e getta", quindi per me niente tv, non riesco neanche ad ottenere un passaggio per parlare dello spettacolo. Porte in faccia".
La vicenda della Martino è strana, in qualche modo emblematica. "Non faccio televisione dal 76/77, da quando arrivò Giovanni Salvi ho smesso di lavorare in tv. Forse è perché sono di sinistra, mi dicevo per giustificare l'esclusione. Poi sono arrivati i socialisti e non è successo niente, e anche lì trovavo la ragione nel fatto che io ero del Pci. Poi sono arrivati i miei compagni e non è cambiato niente"».
La vicenda della Martino è strana, in qualche modo emblematica. "Non faccio televisione dal 76/77, da quando arrivò Giovanni Salvi ho smesso di lavorare in tv. Forse è perché sono di sinistra, mi dicevo per giustificare l'esclusione. Poi sono arrivati i socialisti e non è successo niente, e anche lì trovavo la ragione nel fatto che io ero del Pci. Poi sono arrivati i miei compagni e non è cambiato niente"».
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