Karl Bartos, inizialmente reclutato dai Kraftwerk nel 1975 per un tour statunitense, finì per rimanere con loro per quasi sedici anni. Il suo nuovo lavoro, “Off the record”, segue a esattamente dieci anni di distanza il precedente, “Communication” del 2003. Nonostante il decennio trascorso, i due dischi sono accomunati da un filo conduttore. "Off the record", uscito da qualche giorno, è stato anticipato dal singolo “Atomium”, dal monumento del Parco dell’Heysel a Bruxelles che riprende in scala un cristallo di ferro costruito in occasione
dell’Expo del 1958
e che oggi in un certo senso simbolizza l’energia atomica. Da quando ha lasciato i Kraftwerk nel 1990, Karl si è tenuto occupato con progetti personali tra i quali musiche per film e una collaborazone con Bernard Sumner e Johnny Marr su "Raise the pressure", album degli Electronic. "Off
the record" non è forse esattamente il "nuovo" album di Bartos; le composizioni sono in realtà anteriori a quelle di "Communication" e provengono dal
"diario acustico" che l'artista aveva iniziato a tenere quando ancora faceva parte dei Kraftwerk. I brani:
1. Atomium
2. Nachtfahrt
3. International velvet
4. Without a trace of emotion
5. The binary code
6. Musica ex machina
7. The tuning of the world
8. Instant Bayreuth
9. Vox humana
10. Rhythmus
11. Silence
12. Hausmusik.
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