Ora che le condizioni dell'Irlanda sembrano leggermente migliorare dopo che la cosiddetta Tigre Celtica si era afflosciata del tutto, tornano alla carica. Bono e The Edge, che sono comproprietari (con altri partner d'affari) dell'albergo Clarence nel cuore di Dublino, vorrebbero ampliarlo. Secondo il quotidiano irlandese "The Herald", cantante e chitarrista degli U2, assieme
Contenuto non disponibile
all'impresario edile Paddy McKillen, hanno chiesto nuovi permessi per ingrandire l'hotel. Il progetto avrebbe una portata di 150 milioni di euro e prevederebbe l'installazione di un bar all'ultimo piano e di un tetto definito "a forma di UFO" chiamato suggestivamente skycatcher. Come forse si ricorderà, si tratta delle stesse proposte formulate nel 2009 e che furono archiviate per la recessione. Documenti visti dall'Herald e depositati presso il Comune di Dublino suggeriscono - qualora i permessi dovessero essere accordati - un completamento dei lavori, che comprendono 141 camere, per il luglio 2018. Il progetto è sempre a cura di Norman Foster, archistar autore di grandi - e ogni tanto criticati - lavori quali, ad esempio, l'aeroporto londinese di Stansted e la Hearst Tower di New York City.
Pochi giorni fa Adam Clayton, sentito sugli sviluppi del nuovo album degli U2, ha detto: "Sì, ci piacerebbe molto che il disco uscisse verso la fine dell'anno, tra settembre, ottobre e novembre, una roba del genere. Abbiamo un mucchio di roba, da parte, che ci basterebbe per fare tre o quattro dischi e farci sentire in pace con noi stessi. Ma per fare il miglior disco possibile è indispensabile tenersi lontani dalle cose che ti riescono facili. Stiamo realmente cercando di addentrarci in territori a noi estremamente scomodi, se così si può dire...".
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale