Credits: Marta Coratella / Concessione in uso a Rockol
E' una sorta di "santo Graal" di tutti i memorabilia dei Beach Boys quello che andrà all'asta il mese prossimo a Londra. Si tratta di una specie di forziere del tesoro, scoperto in un deposito della Florida nel 2000, e considerato tra le più grandi collezioni musicali che siano mai state immesse sul mercato. Il "forziere" fu acquistato in seguito ad una "blind auction", asta presso la quale i compratori non possono aprire i contenitori; arriva sul mercato solo adesso, dopo anni di complicate dispute legali.
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Ma da cosa è composto il "Graal"? Non c'è dubbio: per gli appassionati dei Beach Boys si tratta di un bottino senza precedenti che annovera testi manoscritti e spartiti di circa 150 canzoni più contratti, foto inedite, documenti e lettere. Il tutto appartiene ai primi vent'anni di attività del gruppo. Gruppo che, come noto, al momento si trova in una situazione decisamente confusa con Brian Wilson che il mese scorso ha affermato "un'altra reunion? No, ne dubito. Non credo che succederà". In questo momento esisterebbero addirittura due formazioni con lo stesso marchio: la prima forte dell'iconica sigla, ma composta solo da Mike Love e Bruce Johnston, e la seconda, che, pur senza potersi fregiare del nome della band, potrebbe però contare su tre quarti della line-up originale, ovvero su Brian Wilson, Al Jardine e David Marks. La madre di tutti i memorabilia beachboysiani potrà essere ammirata a New York il 15 aprile e all'Hard Rock Café di Londra il 18 aprile. Poi la vendita. In blocco. Si parte da 7 milioni di sterline.
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