Addio a Alvin Lee

Addio a Alvin Lee

E' morto oggi Alvin Lee, cantante e chitarrista già co-fondatore, all'inizio degli anni Sessanta, insieme a Leo Lyons, dei Ten Years After, celebre - tra le altre cose - per la sua esibizione, proprio con il suo gruppo, al festival di Woodstock, nel 1969, parte della quale (nello specifico, "I'm going home") venne inclusa nello storico lungomentraggio del 1970 diretto da Michael Wadleigh: a darne notizia è il sito ufficiale dell'artista, per mezzo di un messaggio firmato dai suoi familiari.

"E' con grande dispiacere che vi annunciamo l'improvvisa morte di Alvin, avvenuta nelle prime ore del mattino di oggi in seguito alle complicazioni sorte dopo un intervento chirurgico di routine", si legge nel messaggio: "Noi abbiamo perso un amatissimo padre e compagno, e il mondo ha perso un grandissimo e dotato musicista".



Nato nel 1944, Nottingham, Lee debuttò nel circuito professionistico nel '62 con i Jaybirds, coi quali si esibì al Star di Amburgo in un periodo immediatamente successivo a quello che vide i Beatles calcare le assi del club: successivamente il gruppo tornò nel Regno Unito per stabilirsi a Londra, dove prese prima il nome di Blues Yard, e poi quello - definitivo - di Ten Years After, con il quale conobbe finalmente il successo internazionale.

All'inizio degli anni Settanta, insofferente per la direzione più commerciale presa dalla band, Lee lasciò il gruppo, per dedicarsi prima alla realizzazione dell'album "On the road to freedom", con Mylon LeFevre e con - come ospiti - George Harrison, Steve Winwood, Jim Capaldi, Mick Fleetwood e Ron Wood, e poi per collaborare come musicista con, tra gli altri, Jerry Lee Lewis, John Mayall, Mick Taylor e Bo Diddley. Il suo ultimo album, "Still on the road to freedom", risale al 2012.

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