Clive Davis, figura "leggendaria" della discografia e attuale direttore operativo di Sony Music, ha elogiato Frank Ocean per il coraggio col quale ha reso pubblica la propria bisessualtà in un campo - l'hip-hop - in cui vige una rigidissima eterosessualità. Davis, 80 anni, ex mentore di Whitney Houston, ha un partner da una decina d'anni ma in passato, prima di accettare il suo status, ha avuto due matrimoni falliti con donne. Ocean, recente vincitore di un Grammy per "Best urban contemporary album", ha rivelato la propria sessualità nello scorso luglio. "Mettendo da parte la mia storia personale, è stata una cosa molto coraggiosa da parte sua", ha affermato Davis. "La cosa confortante da parte della comunità hip-hop è stata proprio la sua reazione, e cioé che l'hanno accettato come persona. Era una cosa che sarebbe potuta essere molto controversa. Credo che ci siano buoni segnali di tolleranza, di umanità e di comprensione anche se dobbiamo tenere gli occhi aperti". Ricordando che fino a pochissimo tempo fa il "coming out" di un artista musicale poteva tradursi in disastro commerciale, Davis ha aggiunto: "E' un bel problema, ed è
stato estremamente positivo che la comunità hip-hop abbia ben accolto e compreso uno come Frank Ocean che è all'inizio della sua carriera". Davis, 81 anni il prossimo 4 aprile, è nato a Brooklyn da una famiglia "middle class" di origini ebree e ha due lauree conseguite presso la New York University College of Arts and Science e la Harvard Law School. Dopo le prime esperienze professionali nel settore della consulenza legale, iniziò a lavorare in discografia nel 1966 come assistente avvocato della Columbia Records. Nell'arco di una carriera lunghissima e prestigiosa ha diretto la stessa Columbia nonché la Arista e la J Records (entrambe create da lui). Innumerevoli gli artisti e interpreti di cui è stato mentore, talent scout e braccio destro insostituibile: tra questi Janis Joplin, Aerosmith, Patti Smith, Aretha Franklin, Alicia Keys, Rod Stewart, Christina Aguilera. A lui si devono, tra l'altro, la scoperta di Whitney Houston e il rilancio di Carlos Santana con l'album "Supernatural", che nel 2000 gli ha fruttato come produttore due dei suoi quattro Grammy.
Gli altri li ha ottenuti nel 2006 per "Breakaway" di Kelly Clarkson e nel 2009 per l'album omonimo di Jennifer Hudson.