Primo Maggio: polemiche post-concerto

Primo Maggio: polemiche post-concerto

Dopo l’acqua, piovono parole sul concertone di piazza S.Giovanni. Ecco un condensato delle dichiarazioni post-Primo Maggio.
Sergio Cofferati: “Non c’è mai stato, da parte mia, un appello ai cantautori perché partecipassero al concerto. Del resto, non mi pare che il pubblico del nuovo rock che ha gremito la piazza fosse interessato alla loro musica. Per l’anno prossimo tenteremo di avere Bruce Springsteen e Peter Gabriel. Già quest’anno abbiamo contattato Gabriel, ma è impegnato a incidere il prossimo album”.
Mauro Pagani: “Gli esclusi non possono piantare grane. C’erano 15 posti in lista, e bisognava scegliere. Rispetto i Nomadi, ma ho detto “no, grazie” anche a Robbie Robertson. Comunque se vogliono l’anno prossimo possono organizzare tutto loro”.
“Zulu” Persico (99 Posse): “E’ una situazione sanremese. Si festeggia un lavoro che non c’è, e al di là delle scritte sul palco le case discografiche vogliono fare solo i loro interesse, e i gruppi non sono messi in condizione di capire che si tratta di una giornata politica. Non so se torneremo in futuro”.
Raiss (Almamegretta): “Si respira un’aria bellissima, ma ovunque aleggia pesante l’ombra della tv”.
Frankie Hi-NRG: “Gli artisti italiani pagano tramite la casa discografica. Gli stranieri vengono pagati dalla Rai. A me vengono sottratti soldi per le prossime produzioni, Bon Jovi invece si becca i soldi del nostro canone”.
Franz Di Cioccio (PFM): “Tanto valeva non andarci, ci hanno mandati in onda alle due di notte. Che senso aveva l’intervista a Julian Lennon sulla disoccupazione? Ci ha solo tolto spazio”.
Francesco Baccini (intervistato dal “Corriere della Sera” davanti alla tv): “Gli Avion Travel mi sembravano in un club. Una freddezza, non c’entravano niente. (...) Il rap mi ha stufato. I cantautori ti vendono un’anima, un mondo; che è quello che è mancato in questo concerto. Nella nuova scena musicale non si distingue nulla, sono tutti uguali e suonano per un pubblico di individualisti”.

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