Comunicato Stampa: I Sigur Ròs in concerto

Comunicato Stampa: I Sigur Ròs in concerto
Credits: Sebastiano Tomà
La redazione di Rockol non è responsabile del contenuto di questa notizia, che è tratto da un comunicato stampa. Artisti, etichette e aziende che vogliono rendere note le proprie iniziative attraverso la pubblicazione di un loro comunicato stampa in questa sezione possono indirizzare una e-mail a [email protected]. La pubblicazione dei comunicati è a discrezione della redazione.


Vengono dall’Islanda come Bjork
Nel loro paese quando esce un loro album o un singolo
schizzano direttamente al primo posto in classifica
Radiohead li hanno ospitati in numerose date del tour mondiale di Kid A
Brad Pitt è impazzito per loro
Oggi tornano in scena con un nuovo album

IN CONCERTO
IN ITALIA
SIGUR ROS

DOMENICA 13 OTTOBRE – FIRENZE – TENAX
LUNEDI’ 14 OTTOBRE – MILANO – ROLLING STONE
INFO: Indipendente Eventi e Produzioni – 0434 20 86 31
www.indipendente.com

Prezzo del biglietto: 20 euro+ diritti di prevendita
apertura porte ore: tbc
inizio concerto ore: h 21.00

due date esclusive
per presentare il nuovo album
registrato negli studi di Peter Gabriel
e in uscita a novembre

Sono in quattro.
Vengono dall’Islanda, come Bjork.
L’anno scorso, con il loro album dal titolo impronunciabile (Agaetis Byrjun) hanno attirato l’attenzione di media e giornalisti specializzati in tutto il mondo, Italia compresa.
Negli States la band è diventata un nome di culto specialmente dopo la rivelazione che la loro musica piace molto a Brad Pitt.
Un mostro sacro del rock americano come Perry Farrell li ha voluti ad aprire Coachella (il suo nuovo festival), ovvero la versione moderna del mitico Lollapalloza.
La band si è poi aggiudicata il Shortlist Prize (equivalente statunitense del britannico Mercury Music Prize) inaugurato quest’anno. Fra gli esperti in giuria figuravano gente come Beck, Trent Reznor, Macy Gray, il produttore Ross Robinson, Mos Def, Dave Grohl e Dan The Automator, tutti concordi nel premiare Agaetis Byrjun.
Dopo un tour mondiale che li ha visti suonare negli States, in Brasile e in Giappone, oltre che chiaramente in Europa, il gruppo di Reykjavik si è rimesso al lavoro e da pochi giorni ha finito le registrazioni del nuovo album (dal titolo bizzarro: “( )”), nei Real World Studios di Peter Gabriel, a Bath, in Inghilterra.
Band poco incline a farsi pubblicità con i media, gruppo di culto per molti, deve il suo successo a un suono originale e alla eccentrica personalità dei suoi componenti.
Qualche esempio di stravaganza?
A parte il fatto di venire dall’Islanda, non certamente il centro della musica rock fino ad ora, Birgisson, il cantante, si è inventato una lingua tutta sua per le canzoni di Sigur Ros.
La chiama “hopelandish”, un misto di islandese e suoni inventati. Usa spesso la sua chitarra elettrica in modo strano, suonandola con l’archetto di un violoncello.
Dal vivo, ai loro primi concerti, non volevano luci.
Candele in quantità, tappeti indiani e un forte odore d’incenso erano gli ingredienti parte integrante dei loro “live show”.
“Svefn-G-Englar” uno dei singoli che li ha fatti conoscere in Inghilterra, durava ben dieci minuti.
Non proprio la durata canonica per un singolo.
“Bíum Bíum Bambaló”, uno dei brani dell’ultimo disco è la prima versione incisa su disco di un’antica ninna nanna islandese, tramandata oralmente di generazione in generazione.
Non è da meno la musica dei Sigur Ros.

Loro suonano come una versione moderna dei Dead Can Dance o di This Mortal Coil.
Pensano melodie al rallentatore, con in testa quella cultura chill out che è tipica della generazione elettronica degli anni 90, adottando ritmi mai invasivi, quasi sempre accennati, che sanno di jazz. Costruiscono i brani pensando suoni caldi, vaporosi, liquidi, astratti, avvolgenti che, per attitudine, rimandano al suono dei loro conterranei (i Gus Gus).
Abbelliscono le loro suadenti ballate con arrangiamenti per archi maestosi ed emozionalmente toccanti e con trattamenti per chitarra che fanno pensare ai riverberi e alle siderali ambientazioni di Flying Saucer Attack, Godspeed You Black Emperor e, in alcuni passaggi, di Mogwai.
Cosmici come i Pink Floyd, Sigur Ros sono quello che avrebbero potuto essere i Radiohead se avessero scritto un disco con il geniale Syd Barrett dei Pink Floyd.
Il nuovo disco, registrato in Islanda ai bordi di un ex piscina adibita a studio di registrazione e poi mixato da Peter Gabriel conferma, soprattutto nella sua presentazione e commercializzazione sul mercato, quanto Sigur Ros siano “stravaganti”.

Non ci sarà infatti nessun titolo (o meglio, il titolo è un segno,“( )”, che corrisponde, appunto, a due parentesi), né tanto meno titoli alle canzoni, nessuna copertina e nessun booklet .
“( )” uscirà il 28 ottobre ed è una delle uscite discografiche più attese nel panorama rock internazionale.

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