Una squallida notizia proveniente da Bruxelles. In Belgio alcuni pedofili hanno escogitato un laido sistema per adescare le loro giovani vittime: i torbidi personaggi cercano amici di corrispondenza scrivendo, con grafia infantile, inserzioni su riviste per bambini. Ad accorgersene è stata una mamma, la quale si era insospettita scorrendo un "corrierino" abitualmente letto dai suoi due figli. "Mi chiamo Alain ho 11 anni": iniziava così una lettera, piena di studiati errori di ortografia, comparsa sul giornalino. L'astuta genitrice si è finta una bambina di undici anni ed ha risposto. Era un pervertito ventinovenne. "Hai internet?", ha risposto l'uomo, offrendo alla "bambina" scambio di magliette, poster e foto di Aaron Carter, il fratellino di Nick dei Backstreet Boys. La donna si è rivolta alla polizia, che ha smascherato l'impostore. In galera? Per niente: la legge belga non prevede il reato di adescamento attraverso gli scritti, e così è stato rilasciato. I bambini si saranno fatti (forse) più furbi, ma il ventinovenne è ancora libero.
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