Lunedì prossimo, 26 agosto, Rockol pubblicherà (per gentile concessione del collega Massimo Cotto) la trascrizione completa dell'intervista che David Bowie ha rilasciato ai microfoni di 'Hobo'. L'ultima puntata dell'incontro con l'artista è andata in onda ieri, giovedì 22 agosto, all'interno del programma musicale condotto dallo stesso Cotto su RadioRaiuno alle 13.35.
"Ho puntato tanto sulla melodia perché, in mezzo al caos, si cerca sempre la chiave, l’inclinazione naturale per scoprire il segreto della struttura e vincere la rabbia e il risentimento che dava voce alle canzoni", ha dichiarato lo stesso Bowie a proposito del suo ultimo album, "Heathen", uscito lo scorso 10 giugno (vedi News). "Ero alla ricerca di qualcosa che desse il senso dell’insieme, e il simbolo era la melodia, forte e diretta". Ma come vive, il "Duca bianco", il suo stato attuale di "leggenda del rock"? "A mano a mano che invecchio, aumenta l’autoesplorazione, l’analisi del mio passato, non tanto come persona – non amo guardarmi indietro troppo spesso – ma come artista", ha ammesso Bowie, "I temi sono gli stessi da 40 anni, l’approccio è cambiato frequentemente, perché, come ogni artista, ho cercato di chiedermi la stessa domanda da prospettive differenti. Gli stili cambiano e così le cosiddette reinvenzioni non sono altro che strumenti per aprire le stesse porte".
"Ho puntato tanto sulla melodia perché, in mezzo al caos, si cerca sempre la chiave, l’inclinazione naturale per scoprire il segreto della struttura e vincere la rabbia e il risentimento che dava voce alle canzoni", ha dichiarato lo stesso Bowie a proposito del suo ultimo album, "Heathen", uscito lo scorso 10 giugno (vedi News). "Ero alla ricerca di qualcosa che desse il senso dell’insieme, e il simbolo era la melodia, forte e diretta". Ma come vive, il "Duca bianco", il suo stato attuale di "leggenda del rock"? "A mano a mano che invecchio, aumenta l’autoesplorazione, l’analisi del mio passato, non tanto come persona – non amo guardarmi indietro troppo spesso – ma come artista", ha ammesso Bowie, "I temi sono gli stessi da 40 anni, l’approccio è cambiato frequentemente, perché, come ogni artista, ho cercato di chiedermi la stessa domanda da prospettive differenti. Gli stili cambiano e così le cosiddette reinvenzioni non sono altro che strumenti per aprire le stesse porte".
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