I nomi di Serie A ci sono passati tutti: da Bob Dylan, il cui documentario "Don't look back" sul suo tour britannico del 1965 è parzialmente ambientato in loco, ai Beatles e passando per Rolling Stones, Bruce Springsteen, Led Zeppelin, Buddy Holly, Eagles e Santana, decine di artisti si sono esibiti alla City Hall di Newcastle. I Fab Four vi suonarono il 23 marzo, l'8 giugno e il 23 novembre 1963 più il 4 dicembre 1965. Ma adesso la "storica" sala rischia di chiudere: il Comune non sa bene cosa farsene in seguito ai tagli di bilancio, e così la Hall, sede di concerti pop già dagli anni Cinquanta, potrebbe sparire dala scena cittadina. Così un comitato ha lanciato una petizione, alla quale ha subito aderito un "ragazzo del posto" che si chiama Sting, e pubblicato un CD che invita i cittadini a prendere coscienza del problema. Il CD è intitolato "Save the City Hall" ed è da poco disponibile anche via iTunes. Composto e prodotto da Steve Daggett, ex Lindisfarne, il disco vede l'apporto di Paul Thompson dei Roxy Music. Geoff Docherty, ex promoter dei Led Zeppelin, ha detto: "Un ottimo posto per i concerti. Chiudetelo o svendetelo agli speculatori edilizi e distruggerete un elemento prezioso del cuore musicale della città". Dave Stewart, ex Eurythmics, ha affermato: "Sono rare le sale buone come la City Hall. E' essenziale preservare questo genere di posti, sale che tengono assieme la comunità".
Ultimamente un'altra sala in cui suonarono i Beatles è incappata nel rischio chiusura. Si tratta dell'EMD Cinema nella zona londinese di Walthamstow, inattivo dal 2003. I quattro di Liverpool vi si esibirono alla sesta tappa del loro tour britannico del maggio 1963 con Roy Orbison.