Bobby Womack, che nello scorso maggio aveva annunciato con gioia di essere guarito da un cancro al colon, ha nuovamente problemi di salute. Proprio quando per lui pareva aprirsi un periodo positivo, in seguito alla fine dalla dipendenza dalle droghe e dopo aver avuto diabete e polmonite, una nuova mazzata. Womack, sessantottenne leggenda di Cleveland, Ohio, la cui "It's all over now" regalò ai Rolling Stones il primo numero uno in classifica nel 1964, ha infatti rivelato d'avere il morbo di Alzheimer. "I medici dicono che ho segni di Alzheimer", ha affermato. "Per ora non va troppo male, ma le cose peggioreranno. Come farò a non ricordarmi le canzoni che ho composto? Frustrante. Mi vengono in mente cose negative, e a volte mi è difficile ricordare le cose". L'artista, che nel 2012 ha pubblicato l'album "The bravest man in the universe" che è stato co-prodotto da Damon Albarn (Blur, Gorillaz), ha aggiunto un particolare che sembra riferirsi ad un suo "infortunio" dello scorso settembre, quando ad una premiazione presentò Damon Albarn come "Damon Osbourne". "La cosa più imbarazzante è stata quando dovevo annunciare Damon e non mi ricordavo il suo cognome", ha detto. Pochi giorni fa l'Huffington Post ha votato "The bravest man in the universe" di Bobby al numero uno dei migliori album del 2012. "Il vecchio adagio "arrivano cose belle a chi sa aspettare" qui è calzante", ha scritto l'HuffPost. "Questo è
il primo materiale originaale dell'artista dal 1994, e in tutto questo tempo ha ammassato parecchie cose da raccontare come ad esempio il diabete e la polmonite, e il tumore al colon dal quale fortunatamente è guarito, e l'aver sposato la vedova di Sam Cooke, suo figlio che si è suicidato, frequente abuso di droghe e altro ancora"