Whitney Houston non sarebbe morta per le cause sinora note bensì sarebbe stata assassinata. Questa la tesi avanzata da un investigatore privato, Paul Huebl, così come riportato dal settimanale probabilmente più pettegolo del mondo, il "National Enquirer". La rivista USA riferisce che il detective basato ad Hollywood avrebbe scoperto "prove", inclusi dei filmati di telecamere di sicurezza, le quali suggerirebbero che la cantante sarebbe stata uccisa da due uomini che erano stati mandati da boss della droga a riscuotere un debito. Whitney, si afferma, era in debito di 1 milione e mezzo di dollari con dei pezzi grossi del mercato degli stupefacenti. I due uomini si sarebbero introdotti, l'11 febbraio di quest'anno, presso l'albergo Beverly Hilton in cui poi fu trovato il cadavere dell'artista. L'investigatore, che ha ricevuto quelli che sarebbero i nuovi elementi "da un network di informatori", sostiene che il corpo di Whitney mostra delle "classiche" ferite da difesa che la cantante si sarebbe procurata "lottando per salvarsi la vita". Le nuove "prove" sono state consegnate all'FBI nel tentativo di far riaprire il caso. Rimane un piccolo interrogativo: perché uccidere la sola persona in grado di dare i soldi richiesti?
All'inizio del corrente mese ha debuttato a Londra la trasposizione teatrale del film "The bodyguard" del 1992, che come si ricorderà vide affiancati nelle parti principali Whitney Houston e Kevin Costner.
- Adelphi Theatre
The Strand
Preview iniziate lo scorso 6 novembre, "prima" ufficiale il 5 dicembre.
Durata 2 ore e 30 minuti
Biglietti 26/45/70/86 sterline
Si replica fino al 20 aprile 2013