L'ex cantante dei Van Halen sostiene di essere stato truffato in Italia a causa della sua attrazione fatale per un modello di Ferrari "a tiratura limitata". «Si trattava della F40: ne esistevano solo 200, e ne volevo una», dice Sammy Hagar. «Quando mi sono trovato a Roma, alcuni funzionari della Ferrari mi hanno fatto sapere che ce n'era una in vendita. Mi hanno chiesto 850.000 dollari sull'unghia (un miliardo e mezzo di lire). Ho pagato anche un extra per farmela spedire immediatamente in aereo. Il mio intermediario ha dato i soldi ai venditori, e quelli sono andati in banca. Ma la banca si trovava a Napoli, la capitale mondiale del crimine. Quei tali sono usciti dal retro con i soldi. Ho chiamato la Ferrari e ho detto: "Allora, arriva o no la Ferrari numero tal dei tali da me regolarmente acquistata?". Ma mi hanno detto che non ne sapevano niente, e non conoscevano quei tizi. Ho mobilitato persino un amico che ha agganci alla Casa Bianca: niente da fare, è stata una truffa spettacolare, che ha colpito, oltre a me, il presidente della Toyota, un tale belga e un australiano... Uno per ogni continente, per un totale di sette milioni di dollari. Molti dei quali, miei. Comunque, ho ancora la foto della macchina».
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