L'inaugurazione del museo dedicato agli Abba passa da un generico "primavera 2013" ad un più preciso maggio del nuovo anno. Della struttura si parla da anni. Il 26 dicembre 2008 Rockol riportava: "Il museo degli Abba che si sarebbe dovuto inaugurare a Stoccolma prende tempo perché in Svezia non si riesce a trovare un edificio adatto e che metta tutti d’accordo. O, più esattamente, il palazzo ci sarebbe: è il vecchio Stora Tullhuset, ma i lavori di ammodernamento vanno (molto) a rilento". Trascorsi quattro anni, ecco che si vede la luce in fondo al tunnel. Bjorn Ulvaeus, 67 anni, ormai nonno, sentito dalla Reuters ha detto: "Non eravano del tutto sicuri che volessimo un museo, diventando così pezzi da esposizine mentre siamo ancora vivi. E' da così tanto tempo che gli Abba non sono più attivi...il tipo che vedo nei video, sul palco, mi sembra quasi un estraneo. E' quasi come se non lo conosca più". Ma per caso l'ex gruppo ha in mente qualcosa per il giorno dell'inaugurazione? Ancora Ulvaeus: "Per l'apertura non sono in grado di dirlo, ma non ci sarà mai una reunion musicale...oh, dovrei dire su un palco, mai una reunion musicale su un palco". E, come a suggerire che privatamente o forse in studio qualche piccolo progetto potrebbe materializzarsi, il ricchissimo musicista ha sottolineato: "Sul palco non faremo nulla". Il museo proporrà costumi di scena, "memorabilia" assortiti e sarà anche possibile esibirsi con gli Abba grazie ad ologrammi a grandezza naturale.
Ulvaeus è ancora in contatto con gli altri tre dell'ex gruppo (Agnetha Faltskog, Anna-Frid Lyngstad, Benny Andersson) e anzi sta lavorando con
Benny per un progetto che si terrà a Stoccolma nel prossimo febbraio.
Gli Abba, sebbene la loro avventura sia durata solamente per un decennio (1972-1982), vendono ancora in maniera consistente e la loro raccolta "Gold" nello scorso maggio ha raggiunto i 5 milioni di copie vendute nella sola Gran Bretagna.