Pochi cambi e pochi spostamenti all’interno delle nuove classifiche britanniche. Addirittura immutato il vertice. Per la terza settimana a capitanare la chart dei singoli è ancora “A little less conversation”, il brano di Elvis Presley remixato dal DJ olandese JXL, mentre sul trono degli album, giunto alla quinta settimana di regno, è sempre “The Eminem show” di Eminem. Tornando ai singoli, le novità di questa settimana in Top 10 sono solo due, e cioè “Wherever you will go” dei Calling (arriva anche in UK: meglio tardi che mai) al numero 3 e “Tell it to my heart” di Kelly Llorenna al numero nove. Ma anche il resto della Top 25 non ribolle esattamente di novità. La più alta (14) è “Two wrongs” di Wyclef Jean, la più bassa (25) “Something inside” di Rik Waller, il “trippone” della serie televisiva “Pop idol”. Per quanto riguarda gli album, alle spalle del white rapper ci sono ancora, come la settimana scorsa, “Read my lips” (2) di Sophie Ellis-Bextor e “Greatest hits I, II & III” (3) dei Queen. Si rialza un po’ “Fever” di Kylie Minogue, che passa dal numero 6 al 4 dopo 39 settimane. Stabile sulla quinta tacca “Destination” di Ronan Keating. “Escape” di Enrique Iglesias passa dall’8 al 6, balza in avanti (dal 26 al 7) “J to tha Lo-The remixes” di Jennifer Lopez. Chiudono “Come away with me” (9) di Norah Jones e “Lickin’ on both sides” (10, rientro) delle Mis-Teeq, ma attenzione al numero 8: è “No angel” di Dido, che risalta in Top Ten dal numero 19 dopo ben 89 settimane. In Top 25 i caduti illustri sono più d’uno. Impossibile non notare lo scivolone dei Papa Roach, che in 2 sole settimane con “Lovehatetragedy” ruzzolano dal numero 4 all’11, ma anche quelli di “Heathen” di Bowie, giù al numero 27 dopo 3 settimane, e di “Untouchables” dei Korn, al 29 dopo anch’esso 3 settimane. “Dreamland” di Robert Plant per ora funziona poco: debutta al numero 20. Peggio ancora va ai Soulfly, il cui “3” esordisce al numero 61. Curiosità varie: “White ladder” di David Gray risale al numero 16 dal 34 dopo ben 113 settimane, e al numero 54 rispunta, dopo 210 settimane, “Urban hymns” dei Verve.
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