“Ho appena finito il turno del mattino. Inizio alle quattro, sto davanti al computer, in un ufficio dove non si vedono i treni, ma lucine che si muovono sulla linea Torino – Nizza e le tratte locali. Sono centosessanta treni nelle ventiquattro ore. Io apro i segnali, muovo gli scambi, comunico arrivi, partenze e ritardi nelle stazioni”. Si presenta così Gianmaria Testa, cantautore-capotreno che negli ultimi anni ha raggiunto il successo in Francia. Testa, oggi e domani (11 e 12 giugno), presenterà al Piccolo Teatro Studio di Milano il suo spettacolo. “Il concerto avrà una struttura aperta. Alle canzoni e alle poesie dell’album (“Il valzer di un giorno”) aggiungerò alcuni inediti”, spiega il cantautore. “Sono felice di cantare al Piccolo. A Milano ci sono arrivato tardi perché volevo farlo bene: per uno di Cuneo è quasi come New York”. Attualmente Testa sta portando in tour altri tre spettacoli in cui ripropone assieme ad altri musicisti le canzoni di Buscaglione, Leo Ferré e musica le parole di Jorge Saramago. “Cantare Ferré mi ha fatto crescere come interprete. Mi ha chiamato il trombettista Paolo Fresu, ma l’idea è di Roberto Capelli, che suona con Zanchi e Cazzola nell’Esp Trio”. Sono tanti i progetti in cui è coinvolto in cantautore piemontese. “Dimenticavo: ho appena finito la colonna sonora di un film francese che uscirà in autunno”. (Fonte: Il Giorno)
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