Articoli - 06/10/1999
Nuovo bollettino dal pianeta Zero: Fonopoli, Ivan Graziani, Mina, la Rai, un film...
Credits: Sebastiano Tomà / Concessione in uso a Rockol
Anche oggi i quotidiani danno ampio spazio a Renato Zero. In particolare, a una sua dichiarazione, riportata ad esempio dal "Corriere della Sera". «"Non vorrei che sembrasse un ricatto, ma forse questo tour sarà l'ultimo se non nascerà Fonopoli". Lo ha detto Zero al termine del concerto di Firenze, che ha inaugurato il suo tour. Il cantante ha mostrato perplessità per le difficoltà di attuare il suo progetto teso a realizzare, a Roma, un centro polifunzionale. Renato Zero è deluso per la mancanza di finanziamenti e per i problemi di ordine burocratico». Secondo "La Stampa", Zero «debutterà presto come regista di un film che sta scrivendo con Lidia Ravera e che comincerà a girare all’inizio del 2000 ("Da un’idea mia: c’è tutto, mistero e avventura. Ma non dico niente, è presto"); è anche in parola con Raiuno per uno show, l’anno prossimo, sul tipo di quello di Gianni Morandi ("Però ha fatto male Saccà a parlare, non c’è ancora nulla di scritto")». "La Repubblica" trova modo di parlare di altri progetti del cantante romano: «Zero la sua energia l'ha spesa nella produzione dell'album postumo di Ivan Graziani, "Per sempre Ivan": ha trasformato provini e demo in canzoni compiute, mantenendo la voce di Graziani in alcune canzoni, duettando con Venditti in "Foto di gruppo" e chiamando a raccolta (tutti a titolo gratuito) Umberto Tozzi, Alex Baroni, Biagio Antonacci, i figli Tommaso e Filippo: "Questo disco servirà a far conoscere Ivan ai giovanissimi e a chi vuole far musica, perché è una lezione straordinaria. E dimostra come Ivan fosse profondo, non solo l'ironico giullare che ci hanno voluto far credere". (...) Ultimo asso nella manica, Mina: "Mi sta preparando una sorpresa..."».
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