Un uomo di 48 anni è stato condannato a 20 anni di reclusione per aver progettato un attentato a Paul McCartney. Secondo la stampa inglese si tratta di un malvivente il cui piano era di sparare all’ex Beatle mentre firmava autografi. L’autore di “Yesterday” sarebbe stato tratto in salvo da un complice dell’ideatore del piano, che poi avrebbe - presumibilmente - riscosso la (lauta) riconoscenza della mancata vittima. Il complice - forse sperando a sua volta in una ricompensa - lo ha però denunciato. Quello che i due compari hanno trascurato, tuttavia, è l’avarizia di McCartney, manifestata in più occasioni, e sottolineata dallo scozzesissimo cognome.
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