Dietrofront: la Cambogia non può espellere Gary Glitter

Dopo aver promesso che avrebbero espulso Gary Glitter dal Paese, le autorità cambogiane hanno confessato d’essere impotenti: l’equivoco cantante (vero nome Paul Gadd), arrestato nel ’97 per possesso di materiale a sfondo pedofilo, non ha infranto alcuna legge nazionale e pertanto potrà rimanere in Cambogia.

A dare la notizia, e con ciò si comprende la grande eco che nel Paese orientale ha avuto la questione, è stato il ministro per la sicurezza in persona, Sar Kheng. “Ha commesso dei reati in Gran Bretagna, ma non in Cambogia. In questo momento non ho motivi legali per espellere il signor Gadd. Possiamo però tenerlo sotto osservazione”, ha riferito il ministro. Ad invocare l’espulsione dell’ex reuccio del glam-rock era stato il suo collega di governo, Mu Sochua, ministro per la condizione femminile. Glitter, rilasciato da una prigione di Sua Maestà nel gennaio 2000, attualmente risiede in un lussuoso appartamento della capitale cambogiana Phnom Penh.

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