E' stato un evolversi lungo. Corinne Bailey Rae, cantautrice di Leeds, aveva iniziato a comporre canzoni per il suo secondo lavoro già alla fine del 2007, ma la morte di suo marito Jason, avvenuta all'inizio del 2008, l'aveva comprensibilmente condotta a prendersi una pausa di riflessione. Dalla discesa nel buio, per la cantante, nota specialmente per il singolo “Put your records on” del 2006, numero 2 in Gran Bretagna, era nato l'album "The sea". Registrato tra Leeds e Manchester, e co-prodotto dalla stessa artista con Steve Brown e Steve Chrisanthou, "The sea", nonostante un approccio non facile, andò molto meglio di quanto ci si potesse attendere: negli USA un bel numero 7 con 53.000 copie nella sola prima settimana, in Gran Bretagna entrata al quinto posto. E poi belle recensioni, tra le quali "Sunday Times", "Guardian" e "Independent" con quattro stelle. Del prossimo capitolo per ora si sa poco, se non che, dopo il luttuoso evento, lo stesso sembra andare verso una certa speranza. La 33enne cantante ha detto a Kim Carr e James Cabooter del "Daily Star": "Le mie nuove canzoni sono più all'insegna della speranza. Sto scrivendo sui sogni e su come il subconscio abbia un effetto sulle persone. Sarà un disco molto denso e melodico. Ci vorranno un paio di mesi prima che finisca". Qualche grande nome, qualche collaborazione illustre? Niente. "Quando ammiro degli artisti", ha detto, "preferisco guardarli da lontano".
L'anno scorso l'artista ha vinto il premio Grammy per la categoria "Best R&B Performance" per la canzone "Is this love". "Is this love", cover di Bob Marley, è uno dei brani inclusi nel "The love EP" del 2011.