La redazione di Rockol non è responsabile del contenuto di questa notizia, che è tratto da un comunicato stampa. Artisti, etichette e aziende che vogliono rendere note le proprie iniziative attraverso la pubblicazione di un loro comunicato stampa in questa sezione possono indirizzare una e-mail a [email protected]. La pubblicazione dei comunicati è a discrezione della redazione.
BLUE SKY PROMOTION & INSIDE OUT PRODUZIONI
PRESENTANO
Black Moses + Gorilla
domenica 05/05/02 Alle h. 21.30
BinarioZero via Porro Lambertenghi n° 6
TOUR:
03/05/02 – Biella - Babilonia
04/05/02 – Firenze - Flog
08/05/02 – Giulianova - Indhastria
09/05/02 – Roma - Black Out
10/05/02 – Cesena - Vidia Club
11/05/02 – Ancona - Barfly
info tour www.blueskypromotion.it
- BLACK MOSES -
Probabilmente si saranno gia’ sentite centinaia di volte parole di entusiasmo verso band emergenti che propongono stili originalissimi e poco riconducibili ad un solo genere portante e che magari scompaiono nel giro di altre due o tre apparizioni in studio, ma siamo di fronte ad una vera e propria (ri)scoperta di un modo di fare e proporre musica.
Semplicemente facendo jamming, improvvisazione pura e semplice, che prende spunti dal revival anni ’60 fino ad arrivare al rock moderno, al metal addirittura, ma mai sfacciatamente copiato o clonato da qualcun altro. L’abilita’ di Jim Jones (voce / Chitarre), Graeme Flynn (Voce / Basso) e Chris Buncall (Voce / Batteria) sta nel creare
qualcosa di strettamente ‘loro’. Nati nella primavera del 1999, i Black Moses diventano subito noti al pubblico per la qualita’ delle loro performance dal vivo, ancora prima di incidere il primo disco, avevano all’attivo un solo minuscolo demo, ma molto d’impatto! Questo forse e’ dovuto anche dal fatto che Jim Jones non e’ un novellino...e’ infatti il fondatore di una delle band piu’ in voga nel movimento ‘grunge’ inglese dei primi anni ’90, Thee Hypnotics, i quali, girovagando in tour con band del calibro di Mudhoney, Cult, The Black Crowes, hanno imparato come “si sta sul palco”, imparando l’arte e mettendola da parte per i Black Moses...Anche gli altri due componenti della band provengono da diverse esperienze: Graeme Flynn e’ stato anch’egli il fondatore di una band blues rock (con puntate sul punk) inglese, i Penthouse, mentre Chriss Buncall ha militato in piccole band inglesi, prima con i Warp che conclusero la loro brevissima carriera nel 1994 a seguito di un incidente d’auto in cui rimase ucciso il cantante. Buncall Incontro’ Graeme durante una specie di jamming session con Mark D (bassista per molto tempo dei Melvins), suonando per un paio di spettacoli a Londra. Si parlava del loro stile originale e personalizzato...si va dal blues rock puro e semplice di ‘Slow Mama’ alla ballad “Strange Life” che ricorda molto da vicino le poesie musicate di Bob Dylan. Puntano anche sullo stoner rock, ma mai si va vicini alla copia di un’altra band! Con il punk rock di “Yr Gonna Get It” spezzano un po’ l’incantesimo ‘vecchio rock’ introdotto con “Slow Mama” e l’apripista “Second Skin”. Praticamente non c’e’ un pezzo uguale all’altro e forse cercare di spiegare le caratteristiche di ognuno di essi e’ improduttivo e anche limitativo per la band ma...forse ci siamo, ci sono persone nel mondo della musica che fanno proprie le idee prese altrove riuscendo ad elaborarle bene al punto tale da sembrare totalmente naturale che siano sempre appartenute a loro.
BLUE SKY PROMOTION & INSIDE OUT PRODUZIONI
PRESENTANO
Black Moses + Gorilla
domenica 05/05/02 Alle h. 21.30
BinarioZero via Porro Lambertenghi n° 6
TOUR:
03/05/02 – Biella - Babilonia
04/05/02 – Firenze - Flog
08/05/02 – Giulianova - Indhastria
09/05/02 – Roma - Black Out
10/05/02 – Cesena - Vidia Club
11/05/02 – Ancona - Barfly
info tour www.blueskypromotion.it
- BLACK MOSES -
Black Moses. Una realta’. Anche se esistono da poco piu’ di due anni e con un solo disco all’attivo, “Emperor Deb”.
Probabilmente si saranno gia’ sentite centinaia di volte parole di entusiasmo verso band emergenti che propongono stili originalissimi e poco riconducibili ad un solo genere portante e che magari scompaiono nel giro di altre due o tre apparizioni in studio, ma siamo di fronte ad una vera e propria (ri)scoperta di un modo di fare e proporre musica.
Semplicemente facendo jamming, improvvisazione pura e semplice, che prende spunti dal revival anni ’60 fino ad arrivare al rock moderno, al metal addirittura, ma mai sfacciatamente copiato o clonato da qualcun altro. L’abilita’ di Jim Jones (voce / Chitarre), Graeme Flynn (Voce / Basso) e Chris Buncall (Voce / Batteria) sta nel creare
qualcosa di strettamente ‘loro’. Nati nella primavera del 1999, i Black Moses diventano subito noti al pubblico per la qualita’ delle loro performance dal vivo, ancora prima di incidere il primo disco, avevano all’attivo un solo minuscolo demo, ma molto d’impatto! Questo forse e’ dovuto anche dal fatto che Jim Jones non e’ un novellino...e’ infatti il fondatore di una delle band piu’ in voga nel movimento ‘grunge’ inglese dei primi anni ’90, Thee Hypnotics, i quali, girovagando in tour con band del calibro di Mudhoney, Cult, The Black Crowes, hanno imparato come “si sta sul palco”, imparando l’arte e mettendola da parte per i Black Moses...Anche gli altri due componenti della band provengono da diverse esperienze: Graeme Flynn e’ stato anch’egli il fondatore di una band blues rock (con puntate sul punk) inglese, i Penthouse, mentre Chriss Buncall ha militato in piccole band inglesi, prima con i Warp che conclusero la loro brevissima carriera nel 1994 a seguito di un incidente d’auto in cui rimase ucciso il cantante. Buncall Incontro’ Graeme durante una specie di jamming session con Mark D (bassista per molto tempo dei Melvins), suonando per un paio di spettacoli a Londra. Si parlava del loro stile originale e personalizzato...si va dal blues rock puro e semplice di ‘Slow Mama’ alla ballad “Strange Life” che ricorda molto da vicino le poesie musicate di Bob Dylan. Puntano anche sullo stoner rock, ma mai si va vicini alla copia di un’altra band! Con il punk rock di “Yr Gonna Get It” spezzano un po’ l’incantesimo ‘vecchio rock’ introdotto con “Slow Mama” e l’apripista “Second Skin”. Praticamente non c’e’ un pezzo uguale all’altro e forse cercare di spiegare le caratteristiche di ognuno di essi e’ improduttivo e anche limitativo per la band ma...forse ci siamo, ci sono persone nel mondo della musica che fanno proprie le idee prese altrove riuscendo ad elaborarle bene al punto tale da sembrare totalmente naturale che siano sempre appartenute a loro.
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