L'autunno è arrivato e cosa c'è di meglio, per scaldarlo, di una bella polemichina in salsa grind? I protagonisti sono il guru della earache, Digby Pearson (della Earache - la storica label inglese dedita alle sonorità più estreme e in qualche modo mentore dell'esplosione del grind) e il frontman dei Napalm Death Mark "Barney" Greenway.
Questi i fatti: qualche tempo fa Pearson nel suo blog ha risposto a una domanda di un fan, descrivendo Greenway in termini molto poco lusinghieri. "Non mi sono mai divertito ad avere a che fare con Mark 'Barney' Greenway dei Napalm Death. Abbiamo supportato lui e il suo gruppo per più di un decennio", ha scritto Pearson, "investendo quantità enormi di denaro, roba da piangere, nella sua carriera. Ma è possibile che lui non se ne sia mai accorto, perché quell'imbranato del suo manager Mark Walmesley si occupava di tutte le faccende economiche per lui - anche dei suoi affari privati, temo".
Greenway non ha potuto esimersi dal rispondere e lo scorso 28 ottobre è stato intervistato a questo proposito. Il cantante ha negato che la versione di Pearson sia veritiera: "Tutte le cose che Digby dice della Earache che avrebbe investito enormi quantità di denaro, da piangere, nei Napalm Death non sono vere. Lui stava solo adempiendo a dei doveri contrattuali". In più ha aggiunto: "A Digby non piace chi gli si mette contro; lui si aspetta che tutti siano servili e accettino i suoi modi di trattare le persone. io non ero pronto a farlo. Ed è per questo che non gi piaccio - perché mi sono messo contro di lui".
I Napalm Death non sono più sotto contratto con la Earache dal 1998, ma i malumori evidentemente non si sono placati...