Sarebbe finalmente stato trovato l'acquirente della casa in cui morì Michael Jackson. Dell'ultimo potenziale inquilino si era parlato alla fine dello scorso maggio, poi più nulla. Ora TMZ, proprio lo stesso sito che per primo al mondo fornì la notizia dell'improvvisa morte del Re del Pop, riporta che il compratore sarebbe Steven Mayer, ricco investitore del campo bancario. Mayer sarebbe riuscito a far abbassare il prezzo di listino, 24 milioni di dollari, a una cifra compresa fra i 17 e i 20 milioni. Sebbene il contratto non sia ancora stato firmato, sta accadendo un fatto piuttosto curioso e non abituale: e cioé che Mayer avrebbe già iniziato a traslocare nella villa di Holmby Hills, Los Angeles. Una foto pubblicata dal sito specializzato in Vip e gossip non sembrerebbe lasciare dubbi, e mostra un camion che sta oltrepassando il cancello della grande abitazione. Il proprietario della villa finora non era riuscito a vendere la casa in quanto i potenziali acquirenti sono tutti personaggi che amano la privacy, e quindi maldisposti nei confronti di una villa davanti alla quale sostano turisti che scattano foto e cercano di sbirciare all'interno. Il passaggio di proprietà sarebbe avvenuto tramite Mauricio Umansky, marito di Kyle Richards del programma "Real housewives of Beverly Hills", e la sua azienda The Agency. Nel frattempo David Gest ha messo in dubbio (non è il primo a farlo e non è la prima volta) l'autenticità del testamento del cantante. Il promoter, che per un certo periodo fu tra gli amici più stretti di Michael, ha riferito ad un tabloid britannico di nutrire forti perplessità sul documento. "La gente si chiede come Michael avrebbe fatto a firmare il testamento", ha detto. "Fu firmato a Los Angeles, ma lui il giorno della firma era a New York. Se era a New York, come fece a firmare a LA?".
La villa (100 North Carolwood), costruita nel 2000 dall'architetto Richard Landry, vanta sette camere da letto, tredici bagni, giardino con alberi, piscina, cantina per i vini, palestra e sala per proiezioni-teatro.