“Ero una bambina difficile e la musica ha fatto molto per me": Valeria
Rossi scherza ma non troppo. La sua partecipazione al progetto “Save the
music”, in programma il prossimo sabato 27, nella sesta edizione del Disma
Music Show inaugurato giovedì 25 aprile presso la Fiera di Rimini (vedi
news), sembra tutt'altro che casuale.
“Con 'Tre parole' sono diventata l'idolo dei bambini”, spiega ridendo. E questa sua fama verrà concretizzata in un'esibizione speciale: l'hit single dell'estate 2001 verrà cantato insieme ad un coro di 1200 bambini. L'associazione “Save the music” è infatti stata promossa dal canale musicale VH1 con l'intento di reinserire programmi di educazione musicale nelle scuole. “Credo che sia fondamentale l'insegnamento della musica: è una lingua, che si deve imparare così come l'inglese… Per me è la musica è stata risolutiva, anche esistenzialmente, perché avevo così tanti problemi quando ero piccola… Ho sofferto molto il modo in cui il sistema scolastico la inglobava”.
Valeria spera anche di riuscire a cantare anche il nuovo singolo, “Pensavo a te”: “E' una canzone a cui tengo molto, forse quella che mi rappresenta di più: parla della fugacità dei rapporti, ovviamente senza pretese di scrivere trattati, è pur sempre una canzone”. La decisione di estrarre un nuovo singolo, il quarto, dall'album “Ricordatevi dei fiori”, ci spiega Valeria, è tutt'altro che casuale: “Le canzoni del disco sono undici, fosse per me le farei uscire tutte quante come singoli, per cui aspettativene un quinto ed un sesto... Ogni canzone è un quadro parziale di quello che sono, più materiale esce, più il quadro è completo”.
“Sono sempre sull'onda, non riesco a fare progetti troppo in là”, continua. “Sto già iniziando a buttare giù delle idee, ma il mio prossimo vero impegno è la tournée che partirà a fine maggio: non vedo l'ora! Avrò la possibilità di farmi conoscere un po' meglio”.
Quanto all'avvicinarsi dell'estate, Valeria dice di non sentire pressioni per ripetere il successo dell'anno scorso: “Sono fatalista, anche se non sono una che affida le cose al fato. Qualunque cosa accada, è quello che deve succedere, anche se io cerco di mantenere una mia coerenza. Non mi sento bloccata da previsioni o forzata a dover ripetere qualcosa”.
“Con 'Tre parole' sono diventata l'idolo dei bambini”, spiega ridendo. E questa sua fama verrà concretizzata in un'esibizione speciale: l'hit single dell'estate 2001 verrà cantato insieme ad un coro di 1200 bambini. L'associazione “Save the music” è infatti stata promossa dal canale musicale VH1 con l'intento di reinserire programmi di educazione musicale nelle scuole. “Credo che sia fondamentale l'insegnamento della musica: è una lingua, che si deve imparare così come l'inglese… Per me è la musica è stata risolutiva, anche esistenzialmente, perché avevo così tanti problemi quando ero piccola… Ho sofferto molto il modo in cui il sistema scolastico la inglobava”.
Valeria spera anche di riuscire a cantare anche il nuovo singolo, “Pensavo a te”: “E' una canzone a cui tengo molto, forse quella che mi rappresenta di più: parla della fugacità dei rapporti, ovviamente senza pretese di scrivere trattati, è pur sempre una canzone”. La decisione di estrarre un nuovo singolo, il quarto, dall'album “Ricordatevi dei fiori”, ci spiega Valeria, è tutt'altro che casuale: “Le canzoni del disco sono undici, fosse per me le farei uscire tutte quante come singoli, per cui aspettativene un quinto ed un sesto... Ogni canzone è un quadro parziale di quello che sono, più materiale esce, più il quadro è completo”.
“Sono sempre sull'onda, non riesco a fare progetti troppo in là”, continua. “Sto già iniziando a buttare giù delle idee, ma il mio prossimo vero impegno è la tournée che partirà a fine maggio: non vedo l'ora! Avrò la possibilità di farmi conoscere un po' meglio”.
Quanto all'avvicinarsi dell'estate, Valeria dice di non sentire pressioni per ripetere il successo dell'anno scorso: “Sono fatalista, anche se non sono una che affida le cose al fato. Qualunque cosa accada, è quello che deve succedere, anche se io cerco di mantenere una mia coerenza. Non mi sento bloccata da previsioni o forzata a dover ripetere qualcosa”.
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