E' tutta l'estate che la gente fischietta (come si faceva una volta con i tormentoni schietti e popolari) "Whistle" di Flo Rida. Uscita già nello scorso aprile, la canzone ha avuto un avvio lento. A muovere le acque è stato il video del regista Marc Klasfeld, uscito a un mese esatto dalla pubblicazione del singolo. Poi il pezzo ha preso slancio. Il terzo singolo dal suo quarto album "Wild ones" ha raggiunto il primo posto della Billboard Hot 100 lo scorso 25 agosto con 317.000 copie, superando "Call me maybe" di Carly Rae Jepsen. Ma il pezzo è stato - anzi, è ancora - un successone in mezzo mondo; oltre al lusinghiero posizionamento italiano, il singolo del rapper ha raggiunto il numero 1 anche in Australia, Canada, Irlanda, Svezia ed altri Paesi. Ora Flo Rida, 32 anni, all'anagrafe Tramar Dillard, nonostante gli impegni promozionali ha trovato il tempo per partecipare al singolo di un altro artista. Si tratta di "Troublemaker" di un cantante che apparentemente non c'entra niente con lui, Olly Murs. A Robbie Williams, quando l'aveva visto in gara ad "X Factor", era piaciuto così tanto che l'aveva definito "il mio erede". Ora Olly, dell'Essex, che ad "X Factor" ebbe l'onore di duettare la sua cover di "Angels" con Robbie in persona, non ha più bisogno di questi apprezzamenti. Il cantante ha infatti già pubblicato due album e sta per far uscire il terzo. Il nuovo capitolo di Murs è intitolato "Right place, right time" e sarà pubblicato il prossimo 26 novembre. Il 18 novembre riflettori puntati su "Troublemaker". Pare che il lavoro si sia svolto semplicemente così: il management di Olly ha spedito il pezzo a Flo Rida, a lui è piaciuto molto, vi ha registrato sopra la sua parte e l'ha rispedita. Pochi giorni fa l'artista statunitense ha detto:
"Sono elettrizzato, c'è questo disco di un tipo che si chiama Olly. Appena l'ho sentito, ho capito che sarebbe diventato un successo. Spero di incontrarlo presto".