Credits: Stefania Casellato
Conclusa la prima serata del 52° Festival di Sanremo, è tempo per un primo commento riassuntivo alle esibizioni di stasera e alle votazioni delle giurie. Per conoscere i voti espressi canzone per canzone dagli inviati di Rockol a Sanremo vi rinviamo, a partire da domattina, alle pagine del Fantafestival; qui e ora ci limitiamo invece a qualche osservazione sparsa, limitandoci ai concorrenti che ci hanno più colpito (nel bene o nel male)
Commovente Loredana Berté, la cui canzone - e la cui drammatica interpretazione - ci hanno ricordato la povera sorella Mia Martini; convincente Enrico Ruggeri, col pregio di una canzone che recupera - benché con sonorità mitteleurock - gli stilemi compositivi più tipici del cantautore; emozionante Fiordaliso, che è riuscita a rendere credibile il testo insieme geniale e banale di Giancarlo Bigazzi; lodevole Francesco Renga, alle prese con una canzone tutta voce e cuore.
Dal lato opposto, inqualificabili le Lollipop (che ci fanno in una gara di cantanti?), da dimenticare i Gazosa, inutile Alessandro Safina. Tutti gli altri poco sopra o poco sotto la sufficienza: ci aspettavamo di più dalla coppia Leali-Corna (un duetto mal costruito che non decolla), da Gino Paoli (una canzone non troppo ispirata), e speravamo di poter eleggere a nostro campione Mino Reitano, che invece non se l’è sentita di puntare tutto sul nazionalpopolare puro e si è invischiato in un brano dalla costruzione inutilmente faticosa.
Pleonastico sarebbe commentare i risultati delle votazioni delle giurie; più curioso, semmai, notare - così di passaggio - che i più votati dalla “giuria di qualità” del Fantafestival (costituita per martedì sera da Luca Dondoni di “La Stampa”, Massimo Cotto di Radio Rai 1 e da uno degli inviati di Rockol) sono risultati Loredana Berté, Gino Paoli e Francesco Renga, primi a pari merito, seguiti da Enrico Ruggeri, secondo.
Staremo a vedere le prossime votazioni. Intanto per stasera chiudiamo, trasgredendo al nostro impegno di quest’anno (parlare solo di musica) per ricordare le performance di Fiorello, autentico mattatore della serata televisiva.
Dal lato opposto, inqualificabili le Lollipop (che ci fanno in una gara di cantanti?), da dimenticare i Gazosa, inutile Alessandro Safina. Tutti gli altri poco sopra o poco sotto la sufficienza: ci aspettavamo di più dalla coppia Leali-Corna (un duetto mal costruito che non decolla), da Gino Paoli (una canzone non troppo ispirata), e speravamo di poter eleggere a nostro campione Mino Reitano, che invece non se l’è sentita di puntare tutto sul nazionalpopolare puro e si è invischiato in un brano dalla costruzione inutilmente faticosa.
Pleonastico sarebbe commentare i risultati delle votazioni delle giurie; più curioso, semmai, notare - così di passaggio - che i più votati dalla “giuria di qualità” del Fantafestival (costituita per martedì sera da Luca Dondoni di “La Stampa”, Massimo Cotto di Radio Rai 1 e da uno degli inviati di Rockol) sono risultati Loredana Berté, Gino Paoli e Francesco Renga, primi a pari merito, seguiti da Enrico Ruggeri, secondo.
Staremo a vedere le prossime votazioni. Intanto per stasera chiudiamo, trasgredendo al nostro impegno di quest’anno (parlare solo di musica) per ricordare le performance di Fiorello, autentico mattatore della serata televisiva.
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