Oggi, martedì 19 febbraio, è stato presentato a Milano “Paz” il film di Renato De Maria tratto dalle tavole del noto artista-fumettista bolognese Andrea Pazienza.
De Maria, infatti, è stato amico del fumettista per lungo tempo e ci tiene a sottolineare che ha cercato di essere il più rispettoso possibile nei confronti delle sue opere. “Andrea sarebbe stato contento. Il film è rigorosamente tratto dalle sue storie, solo pochissime scene sono state inventate”.
A colpire in “Paz” è soprattutto la musica che fa da contorno ad ogni scena e che è stata raccolta in un CD pubblicato dalla NUN (vedi recensioni). “La colonna sonora è stata spesso uno dei maggiori elementi di riflessione”, spiega il regista. “Ero partito con l’idea di fare una compilation di brani d’epoca, ma volevo fare un film moderno e così ho scelto di attualizzarne anche la musica. In questo compito mi ha dato una mano Riccardo Senigallia (ex Tiromancino) che ha fatto un lavoro eccellente e maniacale in studio di registrazione”.
Stefano Senardi, capo della NUN, ha quindi voluto parlare del progetto del disco che lo ha personalmente coinvolto. “L’inizio dei lavori per questa colonna sonora ha scatenato un sentimento di passione collettivo. Ferretti e gli ex CSI, dopo aver scritto in quattro giorni il brano ‘Settanta’, sono tornati a lavorare assieme nel progetto Per Grazia Ricevuta (il cui disco dovrebbe essere pubblicato nei prossimi mesi). Molti altri artisti hanno mandato il loro contributo ma non è stato possibile inserirli tutti”.
La trama si dipana nella descrizione dei tre personaggi più noti tra quelli creati da Pazienza: Zanardi, Fiabeschi e Pentothal. “Avevo l’urgenza di tirare fuori dall’oblio la generazione del ‘77”, ha spiegato il regista, “una generazione schiacciata dalle pietre del terrorismo e dell’eroina. Volevo raccontare la mia giovinezza e Andrea è stato il cantore massimo di quel periodo”.
De Maria, infatti, è stato amico del fumettista per lungo tempo e ci tiene a sottolineare che ha cercato di essere il più rispettoso possibile nei confronti delle sue opere. “Andrea sarebbe stato contento. Il film è rigorosamente tratto dalle sue storie, solo pochissime scene sono state inventate”.
A colpire in “Paz” è soprattutto la musica che fa da contorno ad ogni scena e che è stata raccolta in un CD pubblicato dalla NUN (vedi recensioni). “La colonna sonora è stata spesso uno dei maggiori elementi di riflessione”, spiega il regista. “Ero partito con l’idea di fare una compilation di brani d’epoca, ma volevo fare un film moderno e così ho scelto di attualizzarne anche la musica. In questo compito mi ha dato una mano Riccardo Senigallia (ex Tiromancino) che ha fatto un lavoro eccellente e maniacale in studio di registrazione”.
Stefano Senardi, capo della NUN, ha quindi voluto parlare del progetto del disco che lo ha personalmente coinvolto. “L’inizio dei lavori per questa colonna sonora ha scatenato un sentimento di passione collettivo. Ferretti e gli ex CSI, dopo aver scritto in quattro giorni il brano ‘Settanta’, sono tornati a lavorare assieme nel progetto Per Grazia Ricevuta (il cui disco dovrebbe essere pubblicato nei prossimi mesi). Molti altri artisti hanno mandato il loro contributo ma non è stato possibile inserirli tutti”.
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