Las Vegas, il gotha della EDM supporta Mitt Romney (a sua insaputa?)

Las Vegas, il gotha della EDM supporta Mitt Romney (a sua insaputa?)

C'erano tutti, ma proprio tutti i nomi di spicco della scena dance e electro mondiale al "DJ takeover: Wynn Las Vegas", mega evento organizzato nella Mecca dell'azzardo da Steve Wynn, storico impresario statunitense presente nella città più popolosa (e visitata) del Nevada con ben quattro club - l'XS, il Surrender, il Tryst e l'Encore Beach Club - che ha animato la Strip all'inizio di questo mese: il padrino della dubstep Skrillex (nella foto), la superstar della consolle David Guetta, e poi Afrojack, Deadmau5, Tiësto, Steve Angello e Sebastian Ingrosso degli Swedish House Mafia, Diplo, Dada Life, Nero, Steve Aoki e molti altri, senza dimenticare l'immancabile cameo della regina delle socialite Paris Hilton.

Iniziativa che, per Wynn, si è rivelata in ottimo affare: i suoi locali si sono riempiti nonostante biglietti d'ingresso che oscillavano tra i 50 e i 20 dollari, con extra per prenotazioni di tavoli e ordinazioni speciali che potevano raggiungere cifre record vicine ai 500 dollari.

Nulla di strano, considerato il boom che la EDM (acronimo per electronic dance music) sta vivendo in queste ultime stagioni. Più strana potrebbe essere la destinazione (assolutamente non esplicitata né al pubblico intervenuto né - si presume - agli artisti scritturati) di parte dell'incasso: Steve Wynn, infatti, è uno dei sostenitori più munifici della Crossroads GPS, ente no profit affiliato alla American Crossroads, comitato di sostegno elettorale fondato da Karl Rove, giornalista e politologo statunitense nonché stratega dal 1994 del Partito Repubblicano. Wynn, che alle ultime consultazioni si espresse in favore di Obama, ha ultimamente ripudiato l'attuale inquilino della Casa Bianca, giudicando la sua politica troppo ostile all'imprenditoria, passando tra le fila repubblicane e diventando, in breve tempo, uno dei maggiori finanziatori della campagna elettorale dell'avversario dell'ex senatore dell'Illinois, Mitt Romney.





Secondo il sito Politico.com, sarebbe di fatto impossibile stimare il contributo in denaro devoluto dall'impresario a Rove: la legislazione americana permette di mantenere il segreto ai comitati di sostegno elettorali, che - ovviamente - si guardano bene di rendere pubblici i dettagli delle donazioni ricevute. Osservatori statunitensi, tuttavia, stimano in diversi milioni di dollari la quantità di denaro corrisposta da Wynn all'ex consigliere elettorale per George W. Bush.

Parte di questi fondi, curiosamente, potrebbero essere stati raccolti grazie ai nomi più in vista della EDM mondiale, realtà sì sfaccettata ma socialmente e culturalmente molto distante dai valori propugnati dal partito repubblicano: al momento, nessuno dei protagonisti intervenuti ha espresso un proprio parere in merito. Tuttavia, come si dice nella scintillante oasi nel deserto del Mojave, "what happens in Vegas stays in Vegas", "quello che succede a Vegas rimane a Vegas". Quello che succede, sì. I soldi raccolti con le serate, probabilmente no...

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