Credits: Marta Coratella / Concessione in uso a Rockol
Ieri sera, nel corso dell’intervallo della partita New England Patriots-St. Louis Rams, vinta peraltro dai primi col punteggio 20-17, si sono esibiti alcuni nomi eccellenti. Al Louisiana Superdome di New Orleans, davanti a 72.000 spettatori, nonché per un potenziale bacino di telespettatori che è stato calcolato prossimo al miliardo, al Super Bowl hanno suonato Paul McCartney, U2, Mary J Blige, Marc Anthony e Barry Manilow. In più, Mariah Carey ha eseguito l’inno nazionale degli States. Sir Paul ha intonato “Freedom”, la canzone da lui composta dopo i fatti dell’11 settembre. Manilow ha cantato “Let freedom ring”, Anthony “America the beautiful”. Quindi gli U2 si sono buttati in “Beautiful day” e “Where the streets have no name”, mentre alle spalle del gruppo irlandese, su un grande schermo, scorrevano i nomi dei morti negli attentati di New York e Washington. Alla fine della loro esibizione, Bono si è tolto il giubbotto rivelando una maglietta a stelle e strisce.
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