Il New Musical Express ha riscoperto l’emo. Nell’ultimo numero giunto in Italia, il settimanale britannico analizza il fenomeno emo (“emotional hardcore”) dalle sue origini (nella prima metà degli anni Ottanta) ad oggi. Prima di passare in rassegna una serie di gruppi più o meno associati alla scena (quasi tutti USA), l’NME fornisce l’elenco di quelli che sono, evidentemente a suo insindacabile giudizio, “i dischi emo più influenti d’ogni tempo”. Eccoli:
Embrace, “Embrace” (1985, ripubblicato nel 1987, ovviamente nulla a che fare con i fratelli McNamara)
Rites Of Spring, “Rites of spring” (1985)
Dag Nasty, “Can I say” (1986)
Fugazi, “Repeater” (1990)
Sunny Day Real Estate, “Diary” (1994)
Jawbreaker , “24 hour revenge therapy” (1993)
Moss Icon, “Lyburnum” (1988)
Heroin, “Heroin” (1993)
Texas Is The Reason, “Do you know who you are?” (1996).
Embrace, “Embrace” (1985, ripubblicato nel 1987, ovviamente nulla a che fare con i fratelli McNamara)
Rites Of Spring, “Rites of spring” (1985)
Dag Nasty, “Can I say” (1986)
Fugazi, “Repeater” (1990)
Sunny Day Real Estate, “Diary” (1994)
Jawbreaker , “24 hour revenge therapy” (1993)
Moss Icon, “Lyburnum” (1988)
Heroin, “Heroin” (1993)
Texas Is The Reason, “Do you know who you are?” (1996).