“Perché non facciamo della musica nostra invece di continuare a far ballare la gente con quella degli altri?”: così qualche anno fa Pepe, Giaga, Mario B. e Mappa, quattro DJ di Riccione, hanno deciso di fondare i 78 BIT. La band, che si è già mostrata al pubblico sul palco di “Sanremo Giovani” con la cover “Piangono i DJ”, parteciperà alla prossima edizione del Festival gareggiando tra le nuove proposte.
La musica dei 78 BIT (78 deriva dalla loro data di nascita, Bit è il “cromosoma tecnologico” della loro generazione) riflette le personalità distinte dei quattro ragazzi e può essere definita un vero e proprio “miscuglio” di sonorità. I quattro DJ non amano dare una definizione al loro genere: “Noi siamo noi”, ha spiegato il tastierista, “scriviamo quello che ci va di scrivere”, e così nelle loro canzoni spuntano accostamenti inconsueti, come la classica musica da discoteca accompagnata dalla chitarra elettrica.
In concomitanza con Sanremo uscirà il loro primo album: si tratta di un CD con otto brani che verrà pubblicato in tiratura limitata e che verrà seguito solo successivamente da una ristampa contenente altri sei brani. Nel disco ci saranno canzoni romantiche come “Guardami negli occhi”, dance come “Blue jeans” e pezzi più rock come “Chiara si spara”, assieme ovviamente al brano che presenteranno al Festival intitolato “Fotografia”. Sul palco dell’Ariston canteranno tutti: nel gruppo non esiste un leader e ognuno è protagonista.
Per quanto riguarda le loro influenze musicali, i 78 BIT si definiscono “a 360 gradi”: tutti hanno le loro preferenze, dai Queen a Gianluca Grignani, ma in generale amano “tutta la roba bella”, come quella che alcuni di loro ancora fanno suonare durante le serate in discoteca. Parlando dei testi, i quattro ragazzi sostengono di non avere un messaggio personale da comunicare al pubblico così come non hanno un’immagine particolare da presentare sul palco: saranno semplicemente se stessi ( “a parte un po’ di gasamento”, ha detto sempre Giaga), con la speranza che la gente si faccia una buona idea di loro e delle loro canzoni.
La musica dei 78 BIT (78 deriva dalla loro data di nascita, Bit è il “cromosoma tecnologico” della loro generazione) riflette le personalità distinte dei quattro ragazzi e può essere definita un vero e proprio “miscuglio” di sonorità. I quattro DJ non amano dare una definizione al loro genere: “Noi siamo noi”, ha spiegato il tastierista, “scriviamo quello che ci va di scrivere”, e così nelle loro canzoni spuntano accostamenti inconsueti, come la classica musica da discoteca accompagnata dalla chitarra elettrica.
In concomitanza con Sanremo uscirà il loro primo album: si tratta di un CD con otto brani che verrà pubblicato in tiratura limitata e che verrà seguito solo successivamente da una ristampa contenente altri sei brani. Nel disco ci saranno canzoni romantiche come “Guardami negli occhi”, dance come “Blue jeans” e pezzi più rock come “Chiara si spara”, assieme ovviamente al brano che presenteranno al Festival intitolato “Fotografia”. Sul palco dell’Ariston canteranno tutti: nel gruppo non esiste un leader e ognuno è protagonista.
Per quanto riguarda le loro influenze musicali, i 78 BIT si definiscono “a 360 gradi”: tutti hanno le loro preferenze, dai Queen a Gianluca Grignani, ma in generale amano “tutta la roba bella”, come quella che alcuni di loro ancora fanno suonare durante le serate in discoteca. Parlando dei testi, i quattro ragazzi sostengono di non avere un messaggio personale da comunicare al pubblico così come non hanno un’immagine particolare da presentare sul palco: saranno semplicemente se stessi ( “a parte un po’ di gasamento”, ha detto sempre Giaga), con la speranza che la gente si faccia una buona idea di loro e delle loro canzoni.