La Tigre attacca: lo fa sulla rivista “Liberal”, al debutto in edicola in questi giorni, per la quale Mina collaborerà con una propria rubrica intitolata “E se domani”. Primo, inevitabile argomento, il Festival. «Nella maggior parte dei casi, se non ti presenti col faccino pulito e rassicurante a cantare una canzone di facilissimo ascolto, di cantare al Festival non se ne parla nemmeno! Ci sono tantissimi giovani molto interessanti che non hanno nessuna chance di farsi sentire. Se non vai a Sanremo, le possibilità di promuovere un nome nuovo sono praticamente nulle. E allora, molti talenti con il look stropicciato e la ‘musicalità cazzuta’, e ne conosco parecchi, sono costretti a rimanere nelle cantine. Ma per fortuna non mollano. È consolante sapere che ce ne sono ancora molti di pazzi che vivono per la musica”.
Ma alla fine, Mina la pensa come la maggior parte di noi. “Nonostante tutto a me il Festival interessa e come. Non vorrete mica togliermi un così delizioso giocattolone!».
Ma alla fine, Mina la pensa come la maggior parte di noi. “Nonostante tutto a me il Festival interessa e come. Non vorrete mica togliermi un così delizioso giocattolone!».
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