Comunicato Stampa: Nada

Comunicato Stampa: Nada
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NADA ALLA SALA UMBERTO, DOPO I DUEMILA DEL LEONKA UN CONCERTO TUTTO ESAURITO PER UN’INSOLITA TERAPIA ROCK

Nada anima rock. Dopo le duemila presenze raccolte sabato scorso nella data milanese del suo nuovo tour al Leonka, ieri sera Nada ha stregato con la sua nuova anima rock la platea accorsa ad assistere al suo concerto nella storia sede della sala Umberto. I velluti rossi dell'ex cinema romano sono stati per quasi due ore di spettacolo attraversati da un'energia fuori del comune. Un tornado di torbido rock e di angosce metropolitane che hanno lasciato stupiti e storditi le centinaia di persone accorse a sentirla. Irriverente, sensuale, fuori dagli schemi, grintosa, bambina, donna soldato. Nada ha dato il meglio di sè. Salutando la città che tante volte l'ha ospitata, ma soprattutto cantando di una nuova giovinezza artistica che sembra come averla rapita. Ha eseguito in forma smagliante e con avvolgenti elettriche sonorità tutto il suo nuovo album "L'amore è fortissimo e il corpo no". Dal penetrante inno "Meraviglioso", sull'abbandono alla furia bestiale del corpo ed alla sua espiazione, alla storia di perdizione e d'amore che si chiama "Giulia", passando per il suo Cristo del nuovo millennio dal titolo "Gesù", che tanto ci riporta ai fatti del G8 e all'assurda morte di Carlo Giuliani, fino all'inno di resistenza umana di "Questa Donna". Con pugno alzato, con la rabbia e la dolcezza di una donna che si tiene stretta il suo corpo e la sua anima a questa terra dura dove è stata costretta a nascere. Ma anche l'algida bellezza di "In generale", canzone sul perdono e sulla vita. Con "Suonano alla Porta" ha rotto le tavole del palcoscenico e si accovacciata in terra quasi per piangere. Le canzoni di Nada sono frustate, scudisciate sulla pelle. Il pubblico l'ascolta rapito. E poi arriva "Grazie". Grazie per avermi spezzato il cuore, grazie per avermi amata. Non c'è fuga. Nada dona tutta se stessa. Ondeggia. Si abbandona, è come in trance. E' sul palco della sala Umberto, ma anche molto lontana da lì. Nella mente immensa di una donna e di un'artista che regala tutta se stessa. "La musica antica" poi spezza il cristallo del dolore e piange sangue. "L'amore è fortissimo e il corpo", che dà il titolo al disco, è resa live ancora più ipnotica, più scioccante, con quel refrain asincrono rispetto alla vera esecuzione. Ogni tanto infila un classico. "Maremma" incendia. "Ti stringerò" devasta e quasi la gente si tappa le orecchie per la sorpresa. Tre bis alla fine. La invocano in molti. Tutti la ringraziano. Dall'alto dei cieli Piero Ciampi brinda a questa figlia degenere, mai così amata come oggi che è riuscita finalmente a ribellarsi e ad inseguire il sogno e la realtà di una musica che è come una terapia rigenerante, una corona di spine, un tappeto di foglie dove passare leggera. Nada saluta e mentre canta le ultime note si dà piccoli pugni sul corpo. E' un concerto, ma è anche un singolare e spietato atto di dolore. Per chi la seguirà, e sono già in molti, in questa impresa che in Italia, secondo noi, umilmente, non ha eguali. Tra i tanti presenti, anche un mitico regista del cinema italiano, al di sopra di ogni sospetto, di cui per il momento però non vi sveliamo il nome, a riprenderla per farne un videoclip di cui sentirete molto parlare.

BIOGRAFIA E PHOTOGALLERY: www.storiedinote.com
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