Si intitola “L’artigiano” il primo album solista di Luca Nesti, cantautore con molte e diversificate esperienze nell’ambiente musicale, dalla scrittura di colonne sonore per Gabriele Salvatores e di Marco Risi all’attività come fonico allo studio Emme di Calenzano, sala di registrazione da cui sono usciti tutti i dischi dei CSI, sino alla collaborazione con Loredana Bertè.
Lo stesso Nesti spiega che il suo disco vuol proporre “un concetto di pop sfrontato. Il pop fa spesso rima con nazional popolare. Noi vogliamo rivedere questo concetto. Vogliamo che pop sia soltanto sinonimo di un’ambizione a voler comunicare con tanta gente, diventando perciò ‘popolare’. Il tutto al di là di ogni genere, cercando di produrre musica che dia emozioni, che abbia una tendenza all’aggressività”. “Questo disco", continua il musicista, "è pensato con le orecchie ben tese a tutto il mondo, scaturito grazie alla partnership con multinazionali della distribuzione quali la Live music di Zurigo, la Sony Music e messo a punto durante la partecipazione ad importanti festival in Italia e all’estero”.
“L’artigiano” ha dato il nome anche allo studio di registrazione dove è stato inciso, ad Agliana in provincia di Pistoia. Si tratta di un centro di produzione realizzato dallo stesso Nesti insieme ad uno staff da tempo attivo nella scena musicale (tra cui Giovanni Tafuro, da anni organizzatore di Pistoia Blues).
Lo stesso Nesti spiega che il suo disco vuol proporre “un concetto di pop sfrontato. Il pop fa spesso rima con nazional popolare. Noi vogliamo rivedere questo concetto. Vogliamo che pop sia soltanto sinonimo di un’ambizione a voler comunicare con tanta gente, diventando perciò ‘popolare’. Il tutto al di là di ogni genere, cercando di produrre musica che dia emozioni, che abbia una tendenza all’aggressività”. “Questo disco", continua il musicista, "è pensato con le orecchie ben tese a tutto il mondo, scaturito grazie alla partnership con multinazionali della distribuzione quali la Live music di Zurigo, la Sony Music e messo a punto durante la partecipazione ad importanti festival in Italia e all’estero”.
“L’artigiano” ha dato il nome anche allo studio di registrazione dove è stato inciso, ad Agliana in provincia di Pistoia. Si tratta di un centro di produzione realizzato dallo stesso Nesti insieme ad uno staff da tempo attivo nella scena musicale (tra cui Giovanni Tafuro, da anni organizzatore di Pistoia Blues).
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