Ciò che state per leggere, come recita il titolo, è una sorta di “dietro le quinte” della prima edizione del Referendum dei lettori di Rockol di cui avete potuto da poco leggere i risultati. Naturalmente, stiamo parlando dei nostri lettori che, in qualche caso, hanno deciso di creare nuovi artisti o nuovi titoli da votare.
Gli errori messi da parte da una divertita redazione si dividono in due categorie: la semplice battitura imperfetta e la pura invenzione. Se i voti arrivati a Lanny Cravitz (Lenny Kravitz) o ai Blue Vertigo (Bluvertigo) possono essere ritenuti una distrazione, non si può non sorridere di fronte ai titoli creati “ex-novo” per gli album di Michael Jackson e Vasco Rossi. Se Jacko aveva già mirato in alto definendosi “Invincible”, i fan lo hanno definito nientemeno che “Winner” augurandogli di vivere per l'”Eternity”. Per Vasco, invece, si parla di un errore da ricondurre alle pagine gialle: se qualcuno spera ancora di poter ascoltare il Blasco presso il “Piccolo Hotel”, qualcun altro è ancora fermo al casello di Roncobilaccio alla ricerca (su di uno sgualcito Tutto Città) di uno “Stupido Grand Hotel”. Citando altre sviste vi potremmo raccontare del lettore che ha votato a favore di “2-nov-2001” di Biagio Antonacci, il quale aveva però intitolato il proprio album sette giorni più tardi, esattamente il “9-nov-2001” e qualcun altro che ha eletto suo disco dell'anno “Sake” ("Shake") di Zucchero e “Inaspettatamente” (“Ognuno fa quello che gli pare”?) di Max Gazzé.
Palma d'oro degli errori va però a colui che ha votato Robbie Williams per il fantastico ed acquatico album “Swimming when you're winning” (“Swing when you're winning”), forse terzo capitolo di una trilogia di cui nemmeno l'ex Take That è a conoscenza!
La redazione, pur conscia di essere la prima, molto spesso, a trasformare titoli di album e nomi di artisti in eresie, vi saluta divertita e vi rimanda al prossimo anno.
Palma d'oro degli errori va però a colui che ha votato Robbie Williams per il fantastico ed acquatico album “Swimming when you're winning” (“Swing when you're winning”), forse terzo capitolo di una trilogia di cui nemmeno l'ex Take That è a conoscenza!
La redazione, pur conscia di essere la prima, molto spesso, a trasformare titoli di album e nomi di artisti in eresie, vi saluta divertita e vi rimanda al prossimo anno.